Proteste
Cibo per 100 famiglie povere
A Bagni di Lucca si uniscono gli sforzi di Comune, associazioni e parrocchie a favore dei nuclei deboli
BAGNI DI LUCCA. Comune, parrocchie e associazioni di volontariato uniti per dare risposte incisive alle famiglie particolarmente in difficoltà per la crisi. È stato firmato a fine novembre il progetto convenzione per la “Solidarietà alimentare” che consentirà di intervenire sempre più sollecitamente, come spiega l'assessore Diego Bacci.
Il progetto, illustrato anche alla presenza del sindaco Massimo Betti, dell’assessore Giuseppe Zago e dei rappresentanti di associazioni e parrocchie, nello specifico prevede la creazione di uno spazio idoneo per la distribuzione di generi alimentari che sia gestito dalle associazioni aderenti al patto di adesione con volontari formati con corso di Haccp, in modo che la valutazione nell’erogazione degli alimenti sia univoca ed equa grazie a un regolamento interno per la gestione della distribuzione.
Lo spazio adibito alla distribuzione è del Comune e saranno a suo carico le utenze. «La situazione familiare ed economica dei nuclei che possono usufruire del progetto – dice Bacci - sono valutati professionalmente dall’assistente sociale del Comune. Dopo la valutazione verrà rilasciata una scheda familiare con cui un componente del nucleo familiare può recarsi, con modalità stabilite ed indicate, presso il locale dedicato alla distribuzione dei pacchi alimentari. Per il reperimento dei generi alimentari, l’amministrazione comunale, tramite convenzione con l’associazione onlus capofila, attiverà l’intervento disciplinato dalla legge conosciuta come “legge del Buon Samaritano”». L'amministrazione intende in questo modo attivare e rinforzare interventi di sostegno alle famiglie residenti sul territorio che versano in situazione di forte disagio. Già da anni peraltro il Comune eroga contributi economici per le famiglie bisognose tramite il servizio sociale, ma nell’arco dell’ultimo anno le richieste sono aumentate notevolmente. «Il servizio sociale - spiega ancora Bacci - ha riscontrato come negli ultimi sei mesi i casi di famiglie con problematiche economiche siano aumentati tantissimo e purtroppo le risorse presenti sul territorio non aiutano il progetto sociale sulla famiglia. Sul territorio operano da anni associazioni di volontariato (Croce Rossa Italiana, Caritas San Vincenzo, Auser- Filo d’Argento) che distribuiscono generi alimentari a nuclei in difficoltà, a cui va un sentito ringraziamento. Le associazioni spesso collaborano con il servizio sociale comunale per poter svolgere congiuntamente un intervento urgente».
Anche le parrocchie (con sei parroci che gestiscono tutto il territorio comunale) hanno sempre fatto opera di distribuzione e di aiuto alle famiglie in disagio: «Sulla base di un censimento delle famiglie in carico al servizio sociale e quelle in carico alle associazioni e ad enti religiosi – conclude Bacci - è stato proposto di unificare le forze e le risorse, sia umane che materiali, per poter dare una risposta univoca e professionale alla popolazione del territorio. Da questi dati risultano più di cento famiglie». L’intervento proposto prevede un patto di adesione delle varie associazioni ed enti religiosi, con un’associazione Onlus come capofila, Auser-Filo d’Argento.
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