Il dolore
Scuola, in 161 chiedono il pensionamento
Lucca, si tratta di 137 docenti e di 24 appartenenti al personale amministrativo. A riposo anche otto insegnanti di sostegno
LUCCA. Sono 161 i dipendenti della scuola, in provincia di Lucca, che hanno inoltrato domanda per andare in pensione a partire dal prossimo 1° settembre, quando comincerà l’anno scolastico 2015-2016. Oltre cinquanta in più rispetto all’anno precedente, quando le richieste arrivate sul tavolo dell’ufficio scolastico provinciale di Lucca erano state 113.
I docenti e il personale Ata dovevano consegnare le proprie richieste entro il 17 gennaio. A rispondere all’“appello” sono stati 24 appartenenti al personale tecnico e amministrativo e 137 docenti. Fra i primi, nel dettaglio, colpiscono i sette appartenenti al ruolo del Dsga, cioè i “dirigenti dei servizi generali e amministrativi”: si tratta di figure molto importanti nelle scuole e negli istituti comprensivi, visto che sovrintendono agli atti contabili. Figure che, dunque, dovranno essere sostituite per evitare problemi nel funzionamento degli istitui. Oltre ai Dsga, andranno in pensione (se sarà verificato il soddisfacimento dei requisiti) sette assistenti amministrativi e dieci collaboratori scolastici, cioè i bidelli. Rimangono fuori, da questo conteggio, i presidi che fanno “storia a sé”: nel loro caso le domande di pensionamento andranno inoltrate entro il mese di febbraio.
Il grosso del contingente, tuttavia, si ritrova nel corpo docente. Ventinove sono concentrati nella scuola dell’infanzia (la materna) e 30 nella primaria, cioè le elementari: in questo caso uno è un insegnante di sostegno.
Più alti i numeri registrati nel ciclo delle secondarie. Nelle medie di tutta la provincia andranno a riposo 34 persone. A essere particolarmente “colpiti” sono gli insegnamenti di educazione fisica e di italiano, storia, geografia ed educazione civica, entrambe con la previsione di sette persone. Cinque, poi, sono i pensionamenti di insegnanti di sostegno: si tratta di un aspetto particolarmente delicato, visto che proprio al questione del sostegno è al centro di grossi problemi di organico a Lucca e in provincia.
Altri due insegnanti di sostegno, inoltre, fanno parte del contingente di 42 docenti delle scuole superiori che hanno chiesto di andare in pensione da settembre prossimo. Anche in questo caso i numeri più alti si hanno per gli insegnanti di lettere e di educazione fisica, con sei unità per ciascuna delle classi di docenza. Quattro, invece, saranno i professori di disegno che finiranno la loro carriera con l’anno scolastico in corso.
I numeri delle richieste dei pensionamenti sono in aumento in tutti i cicli di istruzione. Un aumento dovuto anche alle norme contenute nell’ultima legge di stabilità che ha eliminato, almeno fino al 2017, le penalizzazioni che la riforma Fornero di fine 2011 aveva imposto per chi decideva di andare in pensione di anzianità con un’età anagrafica di meno di 62 anni. Un’occasione, questa, che è stata evidentemente presa al volo da molti di coloro che rientrano in questi paletti.
Per quanto riguarda l’ingresso di nuovi docenti, bisognerà aspettare che le scuole (e gli uffici regionali e statali) disegnino la loro nuova pianta organica sulla base delle iscrizioni. Sperando, nel frattempo, che venga mantenuta la “promessa” del Governo di stabilizzare decine di migliaia di precari.
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