Sicurezza
S. Leonardo si mobilita contro i nuovi ripetitori
Cittadini pronti a manifestazioni e cortei: dicono no al piano della telefonia che prevede antenne dietro la farmacia e al cimitero: «Danni per la salute»
SAN LEONARDO IN TREPONZIO. Il comitato paesano di San Leonardo in Treponzio dice no al nuovo piano di telefonia mobile che oggi sarà discusso nel consiglio comunale delle 16.30 e non esclude coretei di protesta. Un tema caldo e delicato, perché si tratta di collocare nuovi ripetitori di telefonia mobile sul territorio, di ultima generazione (G4), in contesti urbani. «Gli abitanti di San Leonardo in Treponzio e paesi limitrofi – scrive in una lettera aperta il comitato cittadino esprimendo preoccupazione e sconcerto - si ribellano al Comune di Capannori che sacrifica la salute dei suoi cittadini agli interessi propri e delle compagnie telefoniche». Il comitato contesta la «collocazione di un'antenna dietro la farmacia di via di Tiglio a 100 metri dalla scuola media, in vicinanza al distretto sanitario e al supermercato e la riconferma dell'antenna al cimitero, nel centro storico del paese intensamente abitato». Secondo i residenti la soluzione alternativa, protocollata al Comune, sarebbe sfruttare il terrapieno della ex ferrovia Lucca-Pontedera, «evitando che le nuove antenne, addirittura due, vengano installate a pochi metri dalle case». Ma «questa osservazione è stata ignorata e senza alcuna risposta, privilegiando gli interessi propri e delle compagnie telefoniche alla salute dei suoi cittadini» sostengono dal comitato. Il 20 gennaio scorso è stata convocata dall’amministrazione una assemblea pubblica, «a soli otto giorni dalla scadenza per l’approvazione del nuovo piano di telefonia ma ormai di fronte al fatto compiuto: ma qual è l’obiettivo dei gestori? E’ la copertura della trasmissione dati ad altissima velocità (4G) sulla via di Tiglio: non può essere altro, viste le collocazioni da loro individuate. Quale il servizio di pubblica utilità? Quello di poter scaricare in movimento grandi quantità di dati? ».
I timori dei cittadini derivano dai possibili effetti sulla salute causati dall’inquinamento elettromagnetico, mentre le compagnie si giustificano dicendo che il servizio in quella zona è poco coperto. La consigliera comunale Piera Marchetti (Capannori 2020) afferma che la «localizzazione dell’impianto Vodafone al cimitero garantisce valori di emissione elettromagnetica nella norma e che la localizzazione alternativa proposta dal comitato lungo il terrapieno della ex linea ferroviaria Lucca Pontedera non è fattibile, perché non garantisce il segnale e l'impianto sarebbe ancora impattante. L'amministrazione comunale si è battuta contro la localizzazione dell’impianto di telefonia Telecom dietro la farmacia di San Leonardo presentando ricorso al Tar, ma è stato respinto». L'amministrazione comunale farà una campagna nelle scuole sull'uso corretto del cellulare.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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