La manifestazione
Picchia moglie e figlia, aggredisce i carabinieri: arrestato
CAPANNORI. Un cittadino marocchino di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo un movimentato episodio avvenuto intorno alle 19,15. Quando alla caserma dell’Arma ha suonato una bambina di 13...
CAPANNORI. Un cittadino marocchino di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri dopo un movimentato episodio avvenuto intorno alle 19,15. Quando alla caserma dell’Arma ha suonato una bambina di 13 anni, terrorizzata, che sosteneva di essere stata picchiata dal padre. I militi l’hanno accolta, l’hanno confortata e si sono messi ad ascoltarla. Poco dopo in caserma si è presentata anche la mamma, che teneva un bimbo in collo, e che ha spiegato di essere scappata da casa perché il marito, che la inseguiva, aveva alzato le mani anche su di lei.
Il quadro si è completato nel giro di pochi minuti allorché dai carabinieri è arrivato il padre presunto picchiatore. Che di fronte alla divise non ha avuto alcun freno inibitore: ha cercato di afferrare figlia e moglie dicendo che voleva riportarle a casa e siccome gli è stato impedito si è arrabbiato di brutto. Secondo le accuse ha offeso e minacciato (anche di morte) i militari, che ha preso pure a calci.
A quel punto è stato arrestato per resistenza, violenza, lesioni e minacce. Il giudice lo ha condannato a 1 anno col divieto di dimora nel comune di Capannori. Madre e figlia sono state accompagnate al pronto soccorso. In base ai riscontri clinici e a quanto verrà raccolto dagli specialisti potrebbero essere inserite nel programma del Codice Rosa che tutela le donne vittime di violenza.
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