Sicurezza
Le associazioni incalzano «Il bando è da rivedere»
Non è esclusa la richiesta di revoca dell’avviso. Preoccupati i Balestrieri: una follia la concessione biennale. A rischio il nuovo museo delle armi antiche
LUCCA. Vivono nel limbo tra quel che era e quel che sarà le associazioni assegnatarie delle casermette il cui utilizzo per i prossimi due anni (più due possibili di proroga) è stato messo a bando dall’Opera delle Mura. Ma intanto si coalizzano, si organizzano per chiedere un incontro chiarificatorio all’amministrazione comunale. In via ufficiosa qualcuno non esclude che sul tavolo del primo cittadino e dell’Opera delle Mura possa arrivare anche la richiesta di revoca del bando stesso.
Da quando è uscito (era nell’aria da mesi), i primi di gennaio, fra le associazioni si respira aria dove di sconcerto, di amarezza, anche di rabbia e polemica.
Perplessità e amarezza, ma nessuna polemica, sono i sentimenti che albergano oggi nella Compagnia dei Balestrieri, duecento componenti e una storia gloriosa di 45 anni. Nacque, come spiega Massimo Baldocchi, uno dei suoi maggiori esponenti, nel 1970: all’epoca la compagnia si riuniva nella casermetta del Ciscu, poi a quella del baluardo Santa Croce, dal 1977 in quella del baluardo San Paolino (attuale Zecca) e dal 1992 nella casermetta del baluardo San Pietro, oggi recuperata grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio. «La nostra compagnia - spiega Baldocchi - si costituì su impulso dell’allora sindaco Giovanni Martinelli, con lo scopo di promuovere il turismo a Lucca attraverso il palio della balestra. Siamo sempre stati corretti, rispettando gli accordi con il Comune. L’abbiamo messa a disposizione per mostre, riunioni, concerti, ovviamente a costo zero. L’abbiamo aperta a chiunque tutte le sere dalle 20,30 alle 24, quando ci svolgiamo le nostre attività. Parteciperemo al bando per la prossima assegnazione e pensiamo di avere i requisiti richiesti. Ci richiederanno un affitto: il fatto è che noi viviamo di contributi del Comune e delle fondazioni. In pratica verseremo i soldi a chi ce li dà. Credo che sarà bene incontrare l’amministrazione per qualche chiarimento. Ma prima di dire quale sarà la nostra linea di azione aspettiamo il direttivo, intanto siamo in contatto con le altre associazioni assegnatarie delle casermette. Il bando è giusto nel principio, ma non torna nella forma. L’assegnazione biennale degli spazi è una follia».
Il bando delle casermette cade oltretutto, per i Balestrieri, in un momento particolare. Grazie a un contributo della Fondazione Crl, spiega sempre Baldocchi, la compagnia sta lavorando a un progetto, presentato al Comune ad agosto 2014, per una mostra-museo sulla Compagnia dei Balestrieri nella casermetta San Pietro. Con l’utilizzo di mezzi multimediali la mostra fornirà ampie documentazioni sui balestrieri e sulle armi antiche. «Dobbiamo acquistare il materiale: armadi speciali, bacheche. Ma come possiamo fare un investimento pensando che fra due anni tutto questo materiale potremmo doverlo portare via?», aggiunge Baldocchi.
Intanto, annuncia, all’indomani dell’uscita del bando, le associazioni ad oggi assegnatarie delle casermette hanno ricevuto due lettere dall’Opera delle Mura: una per informare che le vecchie convenzioni sono scadute, l’altra per chiedere che tutte le casermette siano aperte due sabati di febbraio, per consentire le visite di quanti vorranno fare domanda per l’assegnazione. «Mi lascia perplesso il bando - conclude Baldocchi -: questa operazione non nasce per valorizzare le casermette. Oltre la nostra poche sono visitabili. Mi auguro che il Comune non voglia solo garantire l’apertura dei bagni pubblici».
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