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Lucca

L’Asl 2: «Nessun caso di malasanità nell’assistenza a quella paziente»

di Nicola Bellanova
L’Asl 2: «Nessun caso di malasanità nell’assistenza a quella paziente»

L’azienda sanitaria ricostruisce le prestazioni fornite attraverso ambulanze, visite, prescrizioni e controlli tra l’ospedale di Barga e il San Luca. Negati i disagi lamentati dai familiari della donna

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VALLE DEL SERCHIO. L'Azienda Usl 2 ricostruisce il caso segnalato dalle sorelle di una donna che, a detta delle familiari, sarebbe stata vittima di un caso di malasanità e sballottata tra due ospedali senza essere stata visitata. Dalla ricostruzione effettuata con i professionisti interessati emerge che alla signora è stata fornita tutta l'assistenza necessaria, sia nella fase di urgenza che nell'attività programmata, grazie alla massima disponibilità degli operatori.

«Alle 12.36 del 6 gennaio scorso - si legge in una nota - la centrale operativa del 118 ha ricevuto una chiamata dai familiari dell'utente. Alle 12.56 è stato attivato dalla centrale operativa del 118 il servizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) di Barga, che è stata inviato a destinazione, a Fornaci di Barga. Alle 13.28, a seguito di richiesta del medico di continuità assistenziale, è partita un'ambulanza tipo B dalla sede di Fornaci per l'abitazione della paziente, dove è giunta alle 13.31. Alle 13.45 il mezzo, con paziente a bordo, si è mosso dal domicilio della paziente verso il Pronto Soccorso di Lucca, dove è arrivato alle ore 14.18».

E sarebbe stato proprio all'arrivo nel nosocomio lucchese che, secondo i familiari della signora Marta Rossi, sarebbero nati i problemi.

Ma l'Asl smentisce questa tesi: «Al Pronto Soccorso del "San Luca" alle 14.23 è stato eseguito il triage e la signora è stata visitata dal medico dei Codici Bianchi alle 16.09, quindi a meno di due ore dall'accesso. Nonostante il giorno festivo era presente al "San Luca" uno specialista otorino, ma era impegnato in un caso urgente che non poteva lasciare». La signora, a detta dei medici, non trattandosi di una patologia seria, non è stata trattenuta ed è stata dimessa alle 16.20 con la terapia antibiotica ed antinfiammatoria prescritta e con la richiesta di visita otorino da eseguirsi il giorno dopo a Lucca o in Valle del Serchio e che infatti la paziente ha regolarmente effettuato all'ambulatorio Orl di Castelnuovo Garfagnana:

«La diagnosi posta dallo specialista otorino ha confermato che la terapia prescritta il giorno prima al pronto soccorso di Lucca era corretta e il professionista ha consigliato, per scrupolo, un ulteriore controllo per il giorno 12 gennaio previo appuntamento al Cup. La paziente si è presentata in ambulatorio otorino il 12 gennaio senza appuntamento ed è stata visitata ugualmente dallo stesso specialista che l'aveva vista il 7 gennaio». Per quanto riguarda il Cup, l'azienda evidenzia che le urgenze sono prenotabili dai punti Cup aziendali e dagli studi dei medici di medicina generale che svolgono questo servizio. Per tali prestazioni è necessario che l'operatore verifichi che sull'impegnativa sia barrata correttamente la priorità "U" (urgente) e sia presente il quesito diagnostico.

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