Il Tirreno

Lucca

Concordato in continuità soluzione per l’Anthea

di Nadia Davini
Concordato in continuità soluzione per l’Anthea

L’ipotesi è stata passata al vaglio nell’incontro a Palazzo Ducale tra sindacati, Assindustria, liquidatrice e amministrazione provinciale. Possibili spiragli

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LUCCA. Mobilità volontaria per i dipendenti, concordato in continuità per l'azienda e – forse – qualche speranza di assunzione per alcune professionalità. Al momento il quadro sulla situazione di Anthea srl si presenta così: nebuloso, con schiarite a tratti, se è vero che, come è emerso ieri mattina a Palazzo Ducale a margine del tavolo di confronto tra sindacato, la liquidatrice Paola Vannini, la dottoressa Lorena Suffredini di Assindustria Lucca e gli assessori provinciali Mario Regoli e Francesco Bambini (assente l'avvocato, Arianna Pannocchia), la Ideal Montaggi di Altopascio potrebbe essere disponibile a riassorbire parte del personale dell'azienda di Camillo Auricchio.

Altre società specializzate nelle bonifiche ambientali e nell'installazione di pannelli fotovoltaici sarebbero interessate ad acquistare totalmente Anthea o alcuni suoi rami specifici.

A ripercorrere le tappe della vicenda di Anthea srl, l'impresa conosciuta sul territorio, con importanti commesse all'estero (soprattutto in Inghilterra e di recente anche in Mauritania) per le bonifiche dell'amianto, è stato il sindacalista della Fillea Cgil, Giovanni Ferrari, che ha spiegato come i lavoratori (erano 26, ma ad oggi alcuni si sono dimessi per giusta causa) non percepiscano lo stipendio da quattro, cinque mesi.

«Quelli rimasti figurano in ferie e sarà così fino alla fine del mese. A dicembre ci siamo incontrati con Auricchio, il quadro non era facile, ma ci è stato presentato un piano di rientro: non è mai stato fatto cenno alla possibilità che la società venisse messa in liquidazione.

«Di lavoro ce n'era, così veniva detto, e a gennaio gli stipendi sarebbero stati pagati regolarmente con acconti mensili per estinguere il vecchio. In particolare ai lavoratori erano stati assicurati mille euro prima di Natale (regolarmente versati, ndr) e altri 2mila entro il 30 dicembre, poi effettivamente pagati a solo tre dipendenti.

«Il 7 gennaio è stata comunicata, senza che nessuno sapesse niente, la messa in liquidazione dell'azienda. A questo punto chiediamo di aprire una procedura di mobilità su base volontaria».

Per il futuro di Anthea – ha spiegato la liquidatrice Vannini – si andrà verso il concordato in continuità e pare che alcune società siano interessate a rilevare rami d'azienda. Sui pagamenti, invece, non c'è certezza: i soldi per ora non ci sono e la contabilità di cui dispone la liquidatrice è ferma a novembre. Un nuovo incontro ci sarà mercoledì alle 16 sempre a Palazzo Ducale.

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