Il Tirreno

Lucca

Borzacchini universale, in Veneto vogliono dedicargli uno spiazzo

di Paola Taddeucci
Borzacchini universale, in Veneto vogliono dedicargli uno spiazzo

Giorgio Marchetti, architetto e umorista, è morto a settembre. Un fan lancia l’iniziativa. E il cartello è già pronto

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LUCCA. «L'avverto: voleranno anche parolacce». «Non importa, basta che diate gioia, semmai per penitenza verrete a suonare e cantare altre volte». Su questo dialogo è nata la prima giornata italiana in ricordo di Giorgio Marchetti, lo scrittore, umorista e urbanista lucchese, di origini livornesi, scomparso il 7 settembre 2014 a 71 anni.

La festa è fissata per il 21 marzo a Grassaga, frazione di San Donà di Piave, in uno spazio – situato tra la chiesa e il teatro - finora scarsamente utilizzato e poco vissuto che in quell'occasione sarà intitolato a Ettore Borzacchini, lo pseudonimo con cui Marchetti firmava ogni settimana una rubrica sul Tirreno e aveva inventato i “Dizionari del Borzacchini”, dal labronico all'italiano, tra i suoi libri più esilaranti. La targa è già pronta e recita la dicitura: “Spiazzo Ettore Borzacchini, filologo e scrittore”.

Ad aver ideato l'iniziativa è Evandro Della Serra, residente nel paese veneto e membro del gruppo Fb “Sostenitori del Sodalizio Mvschiato”, di cui Marchetti-Borzacchini era tra i fondatori. Il dialogo da cui tutto è partito si è svolto pochi mesi fa tra Della Serra e il parroco di Grassaga che dette il suo assenso alla manifestazione e all'intitolazione del luogo, fino a quel momento attribuito territorialmente alla chiesa.

Nel corso dell'iter per le autorizzazioni, però, è subentrato un problema – tipicamente italiano - che Della Serra si augura risolvibile in breve tempo: non è certo se sia la diocesi o il Comune ad avere competenza sullo spazio. «Stiamo aspettando una risposta – spiega – e i conseguenti timbri: per questo il condizionale sulla data è ancora d'obbligo».

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Anche se la questione territoriale non venisse risolta, Della Serra assicura che la manifestazione e l'intitolazione si svolgeranno ugualmente. «Ho un piano di riserva – dice – sul quale ho avuto il placet da parte del Comune: ci sposteremo sul lungofiume, cambiando la data se necessario». Resta fermo l'impianto della giornata dedicata a Borzacchini, qualsiasi sia la sua ubicazione: una lettura di suoi scritti (da qui le parolacce), e un concerto con musiche francesi, che piacevano a Marchetti.

Tanti i commenti positivi – e divertenti – dei Sostenitori del Sodalizio Mvschiato, molti dei quali personaggi di spicco come il musicista, musicologo e autore satirico Federico Maria Sardelli che scrive su Facebook: «Bravo Evandro. Sei il meglio di tutti noi sodali neghittosi & pestamerdae perché hai saputo realizzare presto e bene qualcosa di duraturo per il nostro grande Giorgio». E Stefano Caprina: «Plaudo alla prima iniziativa dell'Anno Borzacchiniano!Il Sodalizio Mvschiato abbraccia commosso il suo fratello veneto.Mi consulto con i Sodali e ti faremo sapere quale contributo inviarti oltre alla spedizione pacco celere del Profeta che si piazzerà colà a scrocco per una settimana.Occhio perché quello mangia come un tribunale!?».

Adesione senza mezzi termini anche da parte dei familiari di Marchetti: la moglie Flavia e i figli Elena ed Edoardo. «Faremo in modo di essere presenti – assicura Elena - A noi non fa che piacere che si ricordi pubblicamente papà in ogni modo». Del resto sono i primi a farlo, ideando e partecipando a diverse iniziative, tra le quali c'è il progetto di un premio-borsa di studio da intitolare a Giorgio sia nel campo della satira sia nell'urbanistica.

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