Sicurezza
Targhe alterne in arrivo il primo e l’8 febbraio
Smog alle stelle, i sindaci corrono ai ripari per evitare denunce. Stop a Lucca e Piana per alcune ore della mattina. Preoccupano i dati di uno studio sul Pm10
LUCCA. Ormai tutti si sono resi conto che le targhe alterne sono tutto al più un palliativo per ridurre l’inquinamento, ma i sindaci continuano a ricorrervi se non altro per evitare la denuncia prevista dalla legge che di fatto obbliga a prendere il provvedimento se si vuole evitare una denuncia. La sequela di sforamenti dei limiti per la quantità di polveri sottili nell’aria registrata nei primi giorni dell’anno ha indotto dunque i sindaci della Piana, stavolta tutti insieme, a ricorrere alle targhe alterne per due domeniche di febbraio, il primo e l’8, nella speranza che poi i venti dell’incipiente primavera spazzino via almeno una parte di smog. Il divieto varrà soltanto per alcune ore della mattina, da stabilire.
All’iniziativa hanno già aderito i Comuni di Lucca, Capannori, Porcari e Montecarlo che nei prossimi giorni emetteranno apposite ordinanze coordinate per l’istituzione delle due domeniche a targhe alterne a fronte di dati che parlano di due sforamenti dei livelli consentiti di pm 10 ogni tre giorni dall’inizio dell’anno.
Il provvedimento viene attuato prima che scatti l’obbligo di legge (le due domeniche ecologiche vanno realizzate dopo 35 sforamenti) con l’obiettivo anche di sensibilizzare la cittadinanza.
Domenica 1° febbraio potranno circolare i mezzi con targa dispari, mentre la domenica successiva, 8 febbraio potranno viaggiare i mezzi con targa pari.
Il coordinamento dei Comuni ricorda però che sono tre i fattori principali di inquinamento atmosferico: il traffico, l’industria e la combustione di biomasse. Su questi i primi cittadini della Piana hanno intenzione di mettere in programma azioni condivise non sporadiche, ma strutturali, a partire dalla revisione dei Pac, i piani di azione comunale per il miglioramento della qualità dell’aria, per portare correttivi e renderli più consoni alle necessità attuali e dalla organizzazione di un seminario per fare cultura sul tema dell’inquinamento dell’aria. Proprio su questi temi tutte le amministrazioni comunali della Piana che hanno aderito al tavolo di coordinamento sulle Pm 10, quindi anche Altopascio, Pescaglia e Villa Basilica si riuniranno il 2 febbraio.
Intanto fa riflettere un articolo “Short-term impacts of particulate matter (Pm10) on mortality in 17 French cities, 2007-2010”, apparso il 6 gennaio sul Bollettino epidemiologico settimanale dell’Istituto di sorveglianza sanitaria francese, in cui sono stati presentati i risultati della ricerca che ha preso in esame le associazioni, a breve termine, tra Pm10 e mortalità giornaliera valutando cause, fasce d'età e stagioni in 17 città francesi metropolitane, tra il 2007 1 il 2010. Secondo gli studiosi, il Pm10 colpisce il sistema respiratorio e il cuore in maniera tale che episodi quali ictus, attacco cardiaco, embolia polmonare, ecc. possono verificarsi entro cinque giorni dopo l'esposizione portando a concludere che anche a livelli relativamente bassi di esposizione le particelle fini aumentano il rischio di morte a breve termine. Per gli studiosi, ogniqualvolta il PmM10 aumenta di 10 microgrammi per metro cubo (µg/m3), il rischio di morte cresce dello 0,5%, con un aumento del rischio di 1,04% per gli over 75. Anche se i picchi di inquinamento si verificano durante l'inverno, il rischio di morte a breve termine a causa dell'inquinamento è significativamente più elevato durante l'estate, soprattutto per motivi cardiovascolari (3%) perché i cittadini trascorrono più tempo all'aperto e aprono più spesso le finestre delle abitazioni, e la maggiore temperatura dell'aria aggrava i meccanismi fisiologici.
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