La manifestazione
Palloncini bianchi e lacrime nel nome di Michael
A Camigliano tanti bambini all'appuntamento per ricordare il 14enne travolto da un'auto. LE FOTO
CAMIGLIANO. Cento palloncini bianchi, un ultimo saluto e tanta commozione in paese dove oltre duecento persone, di tutte le età, hanno partecipato alla passeggiata in ricordo di Michael Petrini, il bambino di 14 anni vittima dell’incidente stradale avvenuto in via Stradone. Una passeggiata che non ha voluto essere un momento di protesta, ma un’occasione per ritrovarsi dopo la tragedia che ha sconvolto il paese, dove Michael era nato e cresciuto e dove frequentava la scuola media e per dire ancora una volta, ma silenziosamente, che via Stradone, l’arteria principale della località, , venga messa in sicurezza perché disgrazie come quella di Michael non succedano più.
Non è stato un caso se chi ha organizzato la passeggiata ha voluto farla iniziare proprio dalla scuola che Michael frequentava, in via Pianacce. Lì si sono ritrovati veramente in tanti, compresi i nonni del bambino e una zia. C’eranoi suoi amici, i bambini con cui era cresciuto, con i quali andava a lezione e, nel pomeriggio, in biblioteca. C’erano i loro genitori e i loro nonni e tutti quelli che, hanno voluto dimostrare la loro vicinanza alla famiglia di Michael e, allo stesso tempo, hanno voluto anche mandare un segnale.
Una comunità unità, quella di Camigliano, che sta reagendo al dolore in maniera compatta. Mescolati tra la folla, anche alcuni consiglieri comunali di opposizione, a cominciare da Paolo Rontani, uno dei promotori dell’iniziativa, e proseguendo con Giada Martinelli e Anthony Masini.
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Nessuno, invece, a rappresentare l’amministrazione, che invece, con gli assessori Lara Pizza e Gabriele Bove, aveva partecipato al funerale del bambino. Nessuno, però, ha voluto parlare, né tra i politici, né tra i cittadini. Doveva essere una manifestazione silenziosa e tale è stata. Il corteo ha iniziato a muoversi alle15,30, come da programma. In maniera composta, ha percorso via Pianacce fino alla rotonda, quindi ha proseguito lentamente su via Stradone, per l’occasione chiusa al traffico e controllata dalla polizia municipale di Capannori.
Sopra le teste dei partecipanti, i cento palloncini bianchi tenuti dai bambini.
Al passaggio del corteo, il Bar Olimpico, le cui vetrate si affacciano proprio su via Stradone, ha abbassato le saracinesche, in segno di rispetto e partecipazione. Non c’è voluto molto per arrivare davanti al punto in cui è avvenuto l’incidente.
Lì il lungo corteo ha rallentato e poi si è fermato per un attimo di raccoglimento, per poi proseguire per alcune centinaia di metri ancora, fino alla scuola dell’infanzia del paese, dove via Stradone incontra via delle Ralle. Arrivati alla materna, i bambini, che guidavano la passeggiata, sono tornati indietro, ripercorrendo la strada già fatta e fermandosi nuovamente davanti alle rose bianche che segnano il luogo dell’incidente. Un lungo applauso e poi i cento palloncini bianchi sono stati lasciati andare, per un ultimo, commosso saluto a Michael, prima di far ritorno in via delle Pianacce.
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