Sicurezza
La popolazione sale del 3% l’anno
Un aumento dovuto all’immigrazione e non al dato delle nascite
LUCCA. La commissione consigliare urbanistica si è riunita per ascoltare la relazione di Imt sulla situazione economica e demografica di Lucca. Un argomento che, dati e statistiche alla mano, riesce a fotografare bene qual è l'attuale domanda di città di chi abita, lavora e investe nel nostro territorio. Gli studi effettuati da Imt e presentati dal professor Massimo Riccaboni fanno parte dell'ampio quadro conoscitivo predisposto per la realizzazione del nuovo Piano strutturale.
Imt, servendosi dei dati predisposti dall'anagrafe del Comune, ha stimato che la popolazione di Lucca è in crescita costante del 3% ogni anno; una crescita che però niente ha a che vedere con il conosciuto confronto tra natalità e mortalità. Anzi, da quel punto di vista siamo in negativo perché muoiono in media 300 persone in più di quante ne nascano ogni anno. È dunque una crescita sensibile dovuta all'immigrazione. E sono proprio gli immigrati tra i 25 e i 40 anni - la fascia di età con maggiori potenzialità occupazionali - a ricoprire i posti di lavoro offerti dalla città.
Chi è nato a Lucca negli anni '70-'80, tendenzialmente, studia o lavora fuori Lucca. Ed ecco che anche il grado d'istruzione ne risente, portando Lucca un po' sotto la media nazionale. Oltre all'analisi della struttura e dell'evoluzione demografica, Imt si è dedicata a studiare gli effetti della crisi evidenziando un inasprimento nell'ultimo triennio che ha causato la ridefinizione degli organici di molte aziende. Tuttavia, grazie soprattutto alla domanda estera, sul finire del 2014 è stata registrata una leggera risalita. È stata poi sviscerata la situazione dei macrosettori così come l'andamento nel dettaglio di settori più particolari come il turismo; visualizzata la distribuzione spaziale delle imprese e le tendenze in atto nel mercato immobiliare. Lo studio di Imt è ancora in fase di bozza: per questo la Commissione urbanistica, attraverso il suo presidente Lucio Pagliaro, ha espresso la volontà di incontrare nuovamente Riccaboni e il suo gruppo di lavoro.
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