Il Tirreno

Lucca

Bimba morta, la procura verso l’archiviazione

di Luca Tronchetti
Bimba morta, la procura verso l’archiviazione

La relazione dei medici legali esclude anche traumi interni Si fa largo l’ipotesi di una morte naturale. Attesi altri esami

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CASTELNUOVO. Nessun segno di violenza, nessun trauma interno, nessun maltrattamento fisico. Quindici giorni dopo l'esame autoptico sul corpicino della piccola Mia, la bimba di cinque mesi deceduta nella notte tra il 6 e il 7 gennaio scorso, il magistrato ha ricevuto la relazione dell'autopsia eseguita all'istituto di medicina legale dell'ospedale di Pisa dagli anatomopatologi Chiara Toni e Vincenzo Nardini. E il riscontro diagnostico escluderebbe, in modo pieno e assoluto, ogni qualsivoglia coinvolgimento dei genitori o di altre persone nel decesso della piccina. In sostanza, al momento, si tratterebbe di una morte naturale non imputabile a terzi.

Verso l’archiviazione. Stando così le cose il sostituto procuratore Salvatore Giannino si appresta a chiedere l'archiviazione per una dolorosa vicenda che, al momento, non vedeva persone iscritte nel registro degli imputati.

I genitori di Mia - Jessica Grilli, 34 anni e Roberto Cellerini di 28 - furono sentiti dai carabinieri di Castelnuovo come persone informate dei fatti e all'epoca i militari sequestrarono nell'abitazione della coppia il vestitino sporco di vomito che quella tragica sera indossava la piccina assieme ai pannolini usati. Per modificare il quadro probatorio emerso sinora dovrebbero essere riscontrate importanti novità dai test tossicologici attesi dal magistrato nel giro di 25-30 giorni. Ma dalla relazione medico legale pare che le probabilità che gli esami sui prelievi dei bulbi piliferi possano capovolgere la situazione attuale siano davvero minime.

I fatti. La piccola Mia era arrivata al pronto soccorso dell'ospedale Santa Croce di Castelnuovo in arresto cardiorespiratorio e tutti i tentativi dei medici di rianimarla risultarono vani. La bimba di appena 5 mesi che si era sentita male qualche ora prima nell'abitazione di Castelnuovo. Aveva cominciato a vomitare nel primo pomeriggio. E nonostante le cure prestate la situazione non era migliorata. Padre e madre sono intervenuti, l'hanno messa a pancia in giù per evitare che soffocasse, sperando che il vomito cessasse. E si sono anche consultati con un pediatra. Ma la bambina non si è ripresa. Anzi i genitori si sono accorti che la figlioletta aveva anche problemi respiratori. A quel punto, era passata da poco la mezzanotte, si sono rivolti alla centrale operativa del 118, che ha inviato a casa della coppia un'ambulanza. L'equipe medica si è resa immediatamente conto della gravità della situazione, il cuore di Mia non batteva più e la piccola è stata trasferita all'ospedale Santa Croce del capoluogo garfagnino, distante poche centinaia di metri dall'abitazione. Qui i sanitari hanno provato di tutto per rianimarla, ma ogni tentativo è risultato vano.

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