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I comitati: revocare l’autorizzazione all’Alce

BAGNI DI LUCCA. Revoca immediata dell’autorizzazione unica che permise ad Alce di avviare il progetto per la costruzione dell’impianto a biomasse. Questa la richiesta che i Comitati Ambiente e Salute...

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BAGNI DI LUCCA. Revoca immediata dell’autorizzazione unica che permise ad Alce di avviare il progetto per la costruzione dell’impianto a biomasse. Questa la richiesta che i Comitati Ambiente e Salute di Fornoli, Bagni di Lucca, Borgo a Mozzano e Diecimo hanno inoltrato al responsabile provinciale Roberto Pagni, al presidente Stefano Baccelli e ad Enrico Rossi affinché agiscano annullando la determina dirigenziale n 3305 datata 8 giugno 2010 da cui tutto iniziò.

Il coordinamento comitati Valle del Serchio ha avanzato tale istanza, spiegano i membri, partendo dal presupposto che, come risulta dal verbale di accordo del 14 ottobre 2014 (sottoscritto da Alce Spa, Amministrazione provinciale, Amministrazioni comunali di Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano, Associazione Industriali, Rsu aziendale e sindacati di categoria) il progetto non risulta essere più operativo. Inoltre, si legge nel testo inviato agli Enti, «il permanere in essere dell’autorizzazione unica vanifica ogni possibile pianificazione energetica regionale e provinciale, rappresentando di fatto un’ipoteca rispetto a qualsiasi nuovo piano di sviluppo ed un ostacolo a qualsiasi diversa destinazione d’uso del sito ex Alce». Detto ciò e dopo l’esperienza di Fornoli, i Comitati vorrebbero che si aprisse una fase di confronto per la definizione di un piano di sviluppo energetico da realizzarsi attraverso il coinvolgimento reale di tutta la cittadinanza: «È indispensabile – scrivono ancora i gruppi ambientalisti – che vengano assunte adeguate, chiare e partecipate linee di indirizzo a cui far rispondere eventuali processi autorizzativi, al fine di evitare un incontrollato e insostenibile ricorso alle energie rinnovabili finalizzato allo sfruttamento degli incentivi pubblici e senza che siano rispettati principi di precauzione a tutela della salute». Il tavolo di confronto, nelle intenzioni del Comitato, dovrebbe fondarsi sul riconoscimento dei pareri scientifici espressi e dei molteplici studi effettuati nel corso degli anni in Media Valle tra cui: le analisi della prof.ssa Vitolo, di Simone Basili, di Federico Valerio, la perizia giurata di Marco Stevanin, i dati raccolti da Annibale Biggeri, il documento sottoscritto da 10 medici (su 12) della Valle, le osservazione presentate dai Comitati medesimi, da Legambiente, da Ambiente e Futuro, le 1251 firme raccolte a Fornoli contro l’impianto di incenerimento.

Non appena i Comitati riceveranno risposta scritta in merito alla richiesta di revoca dell’AU e alla creazione di un piano di sviluppo partecipato organizzeranno una nuova riunione per fare il punto della situazione.

Chiara Lammari

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