Il Tirreno

Lucca

la proposta della giunta

«Gestione diretta ed efficace per migliorare i servizi»

Raccolta dei rifiuti differenziata, illuminazione pubblica, riscossione dei tributi: sono questi i servizi che l'amministrazione comunale intende affidare ad una costituenda società in house. Il...

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Raccolta dei rifiuti differenziata, illuminazione pubblica, riscossione dei tributi: sono questi i servizi che l'amministrazione comunale intende affidare ad una costituenda società in house. Il progetto, allo studio, è stato portato al confronto del consiglio comunale dopo che, il 6 dicembre, il materiale relativo al progetto era stato inviato, secondo quanto dice l'assessore Maurizio De Mattia, anche alle opposizioni. Affidato alla supervisione di due tecnici di grande esperienza come il prof. Roberto Fazioli e l'ing. Giuseppe Vitiello, il piano a giudizio della giunta Betti dovrebbe comportare parecchi vantaggi per l'amministrazione e la collettività. Lo ha spiegato nel suo intervento in consiglio l'assessore De Mattia:

«Sono molti gli aspetti che renderebbero migliore la gestione della cosa pubblica - ha detto l'assessore - prima di tutto la società sarebbe 100% comunale, quindi il presidente sarebbe il sindaco. In secondo luogo Una società ha la possibilità di essere gestita in maniera privatistica e quindi di avere una flessibilità maggiore rispetto alla macchina comunale. Infine con una società si avrebbe la possibilità di tornare a gestire servizi troppo frettolosamente affidati a terzi, come l'illuminazione pubblica, la riscossione dei tributi e la raccolta differenziata. Ma ci sono diversi altri passaggi che possono essere ampliati successivamente. Per la società in house è stato redatto un business plan che riassume in termini numerici la fattibilità del progetto. Senza sarebbe inutile anche solo parlarne».

Secondo De Mattia «non vi è altra soluzione che proporre un progetto che sia di largo respiro e che possa coinvolgere tutto il territorio in quanto dobbiamo riuscire a ribaltare una situazione divenuta difficilmente sostenibile. Ci troviamo in un Comune molto esteso con circa 180 chilometri quadrati di superficie e borghi medievali dislocati in tutta la valle della Lima. La spending review è diventata la parola che governa ogni amministrazione. Si dovevano tagliare gli sprechi, purtroppo troppo spesso quelli dov'erano sono rimasti, e la spending review si è trasformata, soprattutto per comuni simili al nostro in un taglio indiscriminato di servizi ai cittadini soprattutto per abitanti dei paesi più periferici. E così realtà secolari, ma troppo lontane e troppo poco popolose, stanno pagando per tutti. Si tagliano le poste, le scuole chiudono, i trasferimenti statali si volatilizzano e così gli interventi di pulizia e manutenzioni divengono chimere ed il paese si spopola sempre più in un circolo mortale, perdendo cultura, tradizioni e memoria. Non è difficile ipotizzare che se la politica nazionale continuerà su questa rotta, e niente fa presagire a qualcosa di diverso, Bagni di Lucca, in un futuro neanche tanto distante, rimarrà esclusivamente con le frazioni di fondovalle. Purtroppo è stata sdoganata la moda per cui grande è sinonimo risparmio (e questo non è vero, o almeno non vale per ogni cosa), allora assistiamo ad un indiscriminato raggruppamento di servizi, accentrandoli nei grandi centri oppure in città, immolando uno dopo l'altro tutti i valori di cui ho accennato prima».(e.a.)

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