Il Tirreno

Lucca

Consiglio rovente sulle bollette Ascit

di Nicola Nucci

Il presidente Gatti minaccia la linea dura contro chi non paga e per riportare la calma devono intervenire i vigili urbani

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CAPANNORI. Si divide il consiglio comunale sul caso del conguaglio 2013 delle bollette dei rifiuti. La coalizione di maggioranza che sostiene il sindaco Luca Menesini (Pd, Capannori 2020, Scelta Popolare e Moderati) ha approvato un ordine del giorno in cui rinnova la fiducia ad Ascit, sotto accusa per la stangata sulle bollette dei rifiuti per una parte di famiglie ed aziende, ma nel documento presentato dal Partito Democratico si invita l'azienda partecipata ad un confronto con le aziende per le 45 aziende che hanno ricevuto un conguaglio pesante e a mettere in campo dei correttivi nella fatturazione del prossimo conguaglio.

Oltre alla possibilità di verificare on line il numero dei conferimenti e svuotamenti, si chiede più comunicazione e trasparenza e di emettere le fatture di conguaglio del 2014 in tempi da non sovrapporsi al conguaglio 2013 e differire il pagamento almeno a luglio, valutando anche l'ipotesi di una rateizzazione.

Per il conguaglio Tia 2014 spetterà al consiglio comunale decidere a breve.

Di contro l'opposizione ha chiesto le dimissioni dei vertici aziendali di Ascit e dell'assessore all'ambiente Matteo Francesconi e nel mirino dei gruppi della minoranza finiscono anche i conti della partecipata, di cui fanno parte sei comuni della Piana (socio di maggioranza relativa Capannori col 49%).

Un consiglio comunale ad alta tensione quello andato in scena mercoledì sera nel palazzo comunale di piazza Aldo Moro. Gremita la sala consiliare da tanti cittadini, artigiani ed imprenditori, infuriati e preoccupati per il salasso da pagare, che hanno preso parte alla sedua straordinaria sollecitata dalla minoranza per fare chiarezza sulla contestata tariffazione puntuale.

Un lungo dibattito di quasi quattro ore, dove non sono mancate schermaglie e polemiche (soprattutto tra i 5 Stelle ed Ascit). Un balzello in qualche caso anche di 10 e 20mila euro per alcune aziende del Capannorese già tartassate dalla tasse e colpite duramente dalla crisi. Tra le categorie più colpite il settore degli artigiani. Il Comune ha posticipato il pagamento al 30 aprile. Una boccata d'ossigeno.

Alcune aziende però hanno già annunciato di volere aprire un contenzioso con Ascit ed un gruppo di cittadini si è rivolto alle associazioni dei consumatori per valutare una class action.

Non poche imprese si sono rivolte a ditte esterna che ritirano i rifiuti per risparmiare sul servizio.

Secondo alcune stime il risparmio sarebbe evidente: 150 euro a tonnellata contro le 810 di Ascit.

Ad ogni modo andranno pagati comunque i minimi fissati per arginare il fenomeno dei “furbetti” che abbandono i rifiuti.

L'atmosfera, dopo un contradditorio dai toni pacati, si è surriscaldata quando il presidente di Ascit, Maurizio Gatti, ha annunciato linea dura contro chi minaccia di non pagare le bollette.

«Se le aziende non pagheranno andremo per vie legali» ha detto. Intervengono anche due agenti della municipale per riportare la calma.

Ascit (presente anche il direttore Roger Bizzarri), dopo avere ricordato che dal 2005 ad oggi la raccolta differenziata col porta a porta spinto è passata dal 35 all'82 per cento (calato il rifiuto prodotto pro-capite), ha snocciolato numeri importanti: il 63% delle aziende e il 56% delle utenze domestiche grazie al nuovo sistema di tariffazione puntuale ha risparmiato sulla bolletta rispetto al passato.

Non pochi però gli utenti che hanno ricevuto conguagli elevati (in tutto a “debito” per 1,9 milioni) secondo l'opposizione che chiede una sanatoria per “bollette illegittime” ed attacca Ascit e il Comune (“non c'è stata informazione” e “le modalità di conferimento sono state comunicate solo nel novembre 2013, ma con effetto retroattivo” e “i parametri sui sacchetti e svuotamenti dei bidoni due anni dopo, nel settembre 2014”).

Alla fine non passa l'ordine del giorno dell'opposizione nel quale si chiedeva anche “la pesatura dei rifiuti indifferenziati”.

Alcuni interrogativi sono rimasti in sospeso, ma il sindaco Menesini ha assicurato risposte in tempi brevi. Soprattutto su quando si pagherà il conguaglio 2014 e se saranno ancora validi i “tetti” sui sacchetti e svuotamenti per calmierare i costi.

Un tema insomma che resta centrale, data l’importanza che ha per i bilanci familiari e di tante imprese del Capannorese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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