Sicurezza
Imu sui terreni agricoli, per il Tar si paga il 26
Respinto il primo ricorso, il 4 febbraio ne sarà esaminato un altro I proprietari di molti comuni della Valle rischiano di perdere l’esenzione
CASTELNUOVO. Niente da fare. Il Tar del Lazio ha deciso che la scadenza del prossimo 26 gennaio per il pagamento sui terreni agricoli e non, deve essere confermata.
Respinto quindi, ogni tipo, di ricorso e confermata non solo la scadenza ma anche il calcolo, le regole e i parametri da considerare. regole che, lo ricordiamo, penalizzano fortemente gran parte della Valle del Serchio. Il problema maggiore, infatti, è dato dal fatto che la tassa che colpirebbe terreni sopra i 600 metri di altezza anche in comuni posti al di sotto.
I Comuni rischiano il pareggio di bilancio, con relativi problemi per i servizi erogati sul territorio, visto che gli impegni finanziari sono già stati presi così come la ristrettezza dei tempi che va a violare le norme a tutela del contribuente in materia di irretroattività e di spazio temporale minimo per l’attivazione di adempimenti relativi a provvedimenti impositivi. Le altitudini prese a riferimento sono quelle in cui è collocata la sede comunale. Se il municipio è tra gli 0 e 280 metri sul livello del mare, non c’è alcuna esenzione, se è tra i 281 e i 600 esenzione dal pagamento Imu solo per i coltivatori diretti e Iap, mentre sopra i 600 l’esenzione è completa. Di fatto, molti comuni della valle passerebbero da una situazione di esenzione totale a una parziale o, addirittura, a dover pagare per intero.
Ma il prossimo 4 febbraio ci può essere una nuova decisione per un precedente ricorso e come le associazioni e le forza politiche, dopo tale decisione, stanno chiedendo al Governo di intervenire. «È urgente un chiarimento da parte del governo in merito all’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli montani – afferma l’onorevole Raffaella Mariani (Pd), portavoce delle istanze delle amministrazioni locali, delle associazioni di categoria e dei cittadini interessati – la sentenza del TAR del Lazio sull'Imu agricola di oggi (ieri, ndr) dà spazio a un intervento dell'esecutivo per risolvere tale questione, sia per il 2014 che per il futuro, nei termini che ieri sono stati illustrati nel corso dell'incontro con il sottosegretario Baretta, ovvero il ripristino dell'esenzione ai fini del pagamento dell'Imu sui terreni agricoli montani, avendo come base di riferimento l'elenco dei comuni della cosiddetta “montagna legale”, elaborato dall'Istat ai sensi della legge 991/1952, e quindi ripristinando la situazione originaria di totale esenzione dal pagamento dei terreni agricoli montani ed escludendo altresì dal pagamento gli agricoltori professionali nei comuni parzialmente montani ai sensi della suddetta legge». Il problema tocca da vicino la Garfagnana, diventa di importanza cruciali per territori che già scontano i disagi legati ad una posizione geografica marginale.(l.d)
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