Il Tirreno

Lucca

IN TRIBUNALE

Condannato per la rapina alla figlia di un legale

di Luca Tronchetti
In tribunale una condanna a sei anni di reclusione per rapina
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In tribunale una condanna a sei anni di reclusione per rapina

Sei anni di reclusione a Issam El Arfaoui, l'extracomunitario inchiodato dai filmati di una telecamera che lo riprendeva mentre rubava la bici a un vicino di casa dell'avvocato.

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LUCCA. Sei anni di reclusione al migrante che la sera del 16 settembre scorso rapinò del cellulare la giovane figlia di un noto avvocato penalista davanti al cancello d'ingresso della sua abitazione minacciandola e facendole male alle dita di una mano. Lo ha stabilito il collegio giudicante del tribunale (presidente Carlo Annarumma, a latere Alessandro Dal Torrione e Rodolfo Tolomei) che ha accolto la richiesta del pm Piero Capizzoto. Issam El Arfaoui, 22 anni, originario del Marocco, resta in carcere. Ad incastrare l'imputato - tra gli elementi di prova - le immagini della telecamera a circuito chiuso che lo riprende mentre ruba una bicicletta proprio accanto alla casa del penalista.

Secondo la polizia - oltre alla rapina alla giovane - El Arfaoui si sarebbe reso responsabile di altri due episodi avvenuti sempre di notte e sempre in centro storico. Il primo avvenuto il giorno successivo alla rapina ai danni della figlia del legale - il 17 settembre - ai danni di un cingalese che venne preso per il collo, strattonato e derubato dello zaino e della bici nella zona della sortita delle Mura che porta in viale Carlo del Prete. Il secondo in via dei Borghi quando il nordafricano forza la porta di un garage per rubare uno scooter, ma alla fine desiste e si porta via una bici legata in una resede privata allontanandosi indisturbato. 

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