Sicurezza
«Terme, Forza Italia pensi ai guasti che ha combinato»
BAGNI DI LUCCA. Continua il dibattito sul rilancio degli stabilimenti termali: l'argomento che tra pochi giorni passerà al vaglio del consiglio comunale è oggetto di discussioni negli ambienti...
BAGNI DI LUCCA. Continua il dibattito sul rilancio degli stabilimenti termali: l'argomento che tra pochi giorni passerà al vaglio del consiglio comunale è oggetto di discussioni negli ambienti politici e nella cittadinanza. Mario Tolomei, geometra che ha ricoperto il ruolo di assessore nella amministrazione Contrucci per qualche mese, in un intervento replica ad esempio alle affermazioni di Forza Italia su vicende di passate concessioni per le terme. Il geometra mette in evidenza la premura e la ricerca di personale preparato impiegati al tempo nei lavori di villa Ada: le opere, le tracce, furono progettate da un architetto e seguite da lui personalmente. Puntualizza che «il lavoro delle tracce (che non erano certamente di 30 centimetri) fu svolto col fine di un necessario adeguamento dell'impianto elettrico».
«Questi lavori – continua Tolomei – furono poi sospesi in seguito all''intervento delle Belle Arti da gente ipotizzava un possibile danno agli affreschi, ormai coperti da mani di calce. Furono eseguite così diverse stratigrafie per ciascuna stanza della villa, ma non fu trovata alcuna traccia di affreschi. Fu però deciso dalla nuova amministrazione Contrucci, sostenuta anche da cittadini sponsor, di togliere l'affidamento della villa al Villaggio Globale e così è nato l'abbandono e il progressivo degrado dell'immobile».
In merito alla attuale ipotesi di concessione delle Terme per 50 anni al gruppo Lapolla, Tolomei sostiene che non è la durata della concessione a dover destare preoccupazione in presenza di garanzie sullo svolgimento dei lavori in tempi brevi, come è emerso dalla presentazione del progetto.
«Negli ultimi 50 anni – rileva – quale incremento hanno avuto le terme? Di quali benefici hanno goduto dalla loro gestione i cittadini, l'amministrazione comunale, i ristoratori, i commercianti e gli albergatori? E gli albergatori che oggi paventano che gli investimenti siano eseguiti e concretizzati solo sul colle ricordano che nei tempi d'oro delle nostre terme a Bagni di Lucca esistevano 28 strutture fra alberghi e pensioni? Quanti pazienti sono stati indirizzati dal nostro staff medico ai nostri stabilimenti termali? Se le nostre terme sono ancora in vita possiamo solo ringraziare la gestione Mazzei che ha profuso tutte le sue forze in questo grandissimo lavoro con un impegno costante, senza mai aver avuto finanziamenti pubblici. L’unico finanziamento pubblico ricevuto per la riqualificazione delle strade per l'accesso a Bagni Caldi fu stornato dalla amministrazione per poter costruire la passerella. Ad oggi possiamo paragonare le nostre belle terme ad una grande nave in avaria che sta andando alla deriva, ma che ha avuto la fortuna di essere stata presa in considerazione da Lapolla, che col suo contributo e il suo impegno può riportarla ai vecchi splendori». In merito alla perplessità emersa dalla cessione che potrebbe precludere il godimento dei possibili frutti a potenziali futuri investitori o a future amministrazioni, Tolomei ricorda a Forza Italia che Lapolla «è un investitore che ha forse il torto di non aver incontrato loro per primi». E conclude: «Sperano di poter tornare a governare il paese per poter esser loro a cercare un investitore? Perché questo non è avvenuto negli anni in cui hanno governato?».
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