Il Tirreno

Lucca

L’assessore: «Tagli all’Asl per non ridurre i servizi»

di Fabrizio Tonelli
Il dg Joseph Polimeni e l'assessore Luigi Marroni al San Luca
◗
Il dg Joseph Polimeni e l'assessore Luigi Marroni al San Luca

Marroni alle prese con la complessa situazione di Lucca dove operano «un ospedale e mezzo»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Tagli interni per non ridurre i servizi ai cittadini.

E’ questa la strategia su cui si muove la Regione Toscana alle prese con una drastica riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato per la sanità pubblica.

Trecento milioni in meno, che in realtà però saranno molti di più e a cui soprattutto bisogna sommare l’ingente spesa che sarà necessaria per curare, con i nuovi, costosissimi farmaci i malati affetti da epatite C.

Fra i 45 e i 55 milioni di euro i costi stimati per la nostra regione.

Luigi Marroni, assessore alla sanità della Toscana, lo spiega al Tirreno, che nell’edizione di ieri aveva descritto la situazione relativa all’Asl 2 che garantisce l’assistenza sanitaria nel comprensorio di Lucca, della Piana e della Valle del Serchio.

Che rischia di ritrovarsi con oltre 30 milioni in meno e quindi di essere costretta a una serie di tagli, che investirebbero il personale e in qualche maniera anche i servizi. Lucca vive una situazione particolare, diversa rispetto a Prato e Pistoia, città dove pure si sono aperti ospedali nuovi. Perché a Lucca è rimasto in vita anche il vecchio Campo di Marte, anzi ci sono progetti precisi per farlo diventare il fulcro delle attività territoriali. E questo richiede stanziamenti importanti.

Insomma a Lucca ci sono due ospedali da gestire.

«Diciamo uno e mezzo – afferma l’assessore Marroni – e comunque è chiaro che abbiamo costi ulteriori.

«L’ospedale vecchio non è stato chiuso anzi ospita e ospiterà funzioni che la città ha detto di volere.

«Adesso siamo impegnati a trovare le risorse e non è una cosa semplice».

C’è quindi il rischio che possa arrestarsi il processo di sviluppo della Cittadella della salute?

«Spero di no, penso di no – dice l’assessore -. Lo sviluppo delle attività territoriali è importante.

«Stiamo facendo serie valutazioni, d’altronde la realtà del nuovo ospedale ha cambiato gli scenari.

«Ho già incontrato, lo faccio spesso, il direttore generale Joseph Polimeni, ci vedremo anche nei prossimi giorni per capire come procedere».

Marroni inquadra il caso Lucca nel più vasto caso Toscana.

«Dopo due anni in cui si è fatto molto – spiega – e si sono riportati in ordine i bilanci della sanità, affrontiamo il 2015, e forse gli anni successivi, con una riduzione del budget.

« C’è un taglio del 4,5%. E’ mio compito dar sì che ciò avvenga in modo omogeneo per tutte le Asl, senza penalizzarne una a vantaggio di un’altra. E’ ovvio che dove ci sono situazioni particolari, dove abbiamo aperto nuovi ospedali o dove abbiamo aziende che già hanno fatto molto sul piano del contenimento delle spese, valuteremo con attenzione.

«Il problema è che solo ad aprile sapremo effettivamente l’entità delle risorse a disposizione, a quanto ammonterà la riduzione.

«Intanto abbiamo deciso di procedere con la riorganizzazione interna, cercando di evitare tagli esterni, sui servizi».

Quindi ristrutturazioni delle Asl, accorpamento delle funzioni, interventi sul sistema amministrativo e su quello degli acquisti sono le prime azioni che la Regione pensa di mettere in campo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa