Il Tirreno

Lucca

Colucci: sulle Mura comunismo d'accatto

La casermetta Santa Croce
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La casermetta Santa Croce

Lucca, l'ex presidente dell'Opera attacca il bando per la concessione delle casermette

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LUCCA. Durissimo attacco dell'ex presidente dell'Opera di Mura e dell'Apt Francesco Colucci al bando per la concessione delle casermette: "La vicenda - dice Colucci dal suo nuovo blog "L'infromatore lucchese" -  in linea con la disdicevole politica amministrativa della giunta Tambellini. Scarse idee, ignavia profusa a pieni mani, moralismo da riciclo. Il bando dovrebbe portare secondo loro a rendere tutti più uguali attraverso il pagamento di un canone il più alto possibile. Appunto comunismo d'accatto".

Secondo Colucci, non c'è "nessuna visione d'insieme, di prospettiva, sulla valorizzazione delle Mura, nessun progetto a lungo termine, nessuna idea, il solito cervello piatto: solo uguaglianza contributiva, come se attraverso le casermette e i baluardi si potesse risolvere i problemi economici del Comune e la disuguaglianza sociale del Paese. Quando affrontammo sotto la mia presidenza dell'Opera il bando delle Casermette avevamo chiaro che il problema non era economico ma di come aprire l'utilizzo delle stesse in maniera più partecipata, sia per tenere viva una presenza organizzata sulle Mura che per inserire nuove realtà culturali e sociali che avrebbero potuto portare nuove attività sulle Mura.Facemmo riunioni per ascoltare e capire ed il nostro progetto poi affossato dalla elezioni, insieme a molti altri, prevedeva l'individuazione in accordo con le associazioni, di una serie di attività da inserire sulle Mura partendo dal rispetto di quelle che per anni avevano portato avanti bene, questa esigenza".

L'idea - ricorda mColucci -  "era di creare poli di attrazione: dalla musica, agli anziani, al folclore, allo sport e cercare di unificare le varie esigenze tenendo come prioritario la valorizzazione delle Mura. Per cui una o più Casermette dedicate alla Musica, con la partecipazione delle associazioni del settore interessate a fare attività a turno, Casermette dedicate al Sociale, come ben fatto in questi anni dalla associazione della Simonetti, valorizzazione del Ciscu aiutandolo concretamente a mettere a disposizione, quanto più possibile, con iniziative mirate e continuative, l'immenso patrimonio culturale e storico, che i Martinelli, padre e figlia e gli altri studiosi hanno riscoperto negli ultimi trentanni. Poi lo Sport, il Folklore dai Balestrieri al Terziere. Insomma un quadro d'insieme complessivo che facesse rivivere le Mura come luogo di attrazione, di convivenza, di amicizia per i lucchesi ma anche per i numerosi turisti che fanno vivere e danno lavoro al 50% di questa città.
Molto sarebbe ancora di dire su questa gestione "da impiegati statali" dell' Opera delle Mura e lo dirò in un altro post nei prossimi giorni...e ne vedremo delle belle".

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