Il Tirreno

Lucca

Una mostra dell’artigianato per richiamare i turisti

di Emanuela Ambrogi
Una mostra dell’artigianato per richiamare i turisti

Proposta a Bagni di Lucca di un gruppo di imprenditori pronti a costituire una “Rete di Imprese” per accedere ai finanziamenti previsti dalla Regione

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BAGNI DI LUCCA. La ditta Fontanini viene scelta dal Papa per le statuine da mettere nel presepe del Vaticano, l’azienda di Simone Fiori che porta addirittura in Terra Santa i suoi capolavori ispirati alla Natività e fatti rigorosamente a mano.Ma, eccezioni del genere a parte, Bagni di Lucca ancora non riesce a sfruttare il brand di capitale dell’arte figurinaia che pure fa parte della sua storia e della tradizione.

E, in parallelo, la produzione di qualità in tanti altri settori dell’artigianato e, perché no?, dell’enogastronomia e dell’agricoltura locale.

È da questa riflessione che parte la proposta, già abbozzata nella scorsa primavera, del mondo dell’imprenditoria locale che sia possibile che Bagni di Lucca, non abbia più né mostre, né iniziative di livello che possano richiamare clientela e turismo qualificato.

Il tema è posto in particolare da operatori alberghieri e commercianti che attendono da mesi segnali di interesse dell’amministrazione comunale su un progetto predisposto con l’intenzione di portarlo avanti attraverso una rete di imprese, struttura che può riunire associazioni del commercio, dell’industria e dell’artigianato e può beneficiare di fondi pubblici.

La proposta parte dalla opportunità-necessità di organizzare una mostra o mostra mercato per la promozione dei prodotti dell'artigianato ed enogastronomici dell'area Media Valle del Serchio.

Nel progetto si prende in considerazione, tra l’altro, anche la realizzazione di una voliera per le farfalle che necessitano dei vapori delle acque calde diffuse sul territorio, che potrebbero rappresentare un’attrazione aggiuntiva per il turismo.

Su una risorsa del genere prospera ad esempio l’isola di Rodi, in Grecia, che fa della sua “Valle delle farfalle” un polo di attrazione conosciuto nel mondo. Nell’iniziativa al centro del confronto apertosi a Bagni di Lucca dovrebbero essere coinvolte almeno una ventina di aziende, che potrebbero beneficiare anche di contributi pubblici concessi a consorzi di imprese che operano con questi fini.

Tra i più convinti sostenitori del progetto ci sono i titolari della società Corona che gestisce l’albergo omonimo e il Regina, come Roberto Marino Merlo il quale, nella primavera scorsa, aveva avviato un sondaggio tra aziende, negozi e pubblici esercizi sulla proposta di costituzione della "Rete di Imprese" al fine di beneficiare delle agevolazioni finanziarie concesse dalla Regione Toscana. Merlo è pronto a mettere a disposizione per la sede della mostra o mostra mercato permanente il primo piano del park hotel Regina, dandolo in comodato d'uso gratuito per tre anni.

La superficie utile coprirebbe l’intero piano nobile che occupa 250 metri quadri sui 400 della costruzione, con due saloni di 85 e 55 metri quadri. Al piano si accede dal parco attraverso un ampio scalone (o tramite ascensore), ma anche dalla scala in pietra che porta allo spazioso terrazzo prospiciente il Teatro Accademico. Nel caso lo spazio fosse insufficiente, ne sarebbero messi a disposizione altri nella dependance. Sempre Merlo offre anche la sede per la voliera se il Comune sarà disposto a concedere l'uso delle acque calde che ne favorirebbero la vita e la riproduzione.

La specificità dell’ambiente è infatti il requisito indispensabile per la vita delle farfalle e Bagni di Lucca ha i requisiti necessari grazie alle sue acque ed ai suoi vapori.

La proposta di Merlo indica anche nei dettagli i costi per la realizzazione e le modalità per la gestione che punta sulla qualità dei pezzi esposti e anche sulla competitività dei prezzi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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