Il Tirreno

Lucca

LA NOSTRA SALUTE

Sos risorse, servizi e personale a rischio

di Fabrizio Tonelli
Il direttore generale dell'Asl Joseph Polimeni mostra al governatore Enrico Rossi i nuovi servizi al Campo di Marte (Vip)
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Il direttore generale dell'Asl Joseph Polimeni mostra al governatore Enrico Rossi i nuovi servizi al Campo di Marte (Vip)

Lucca: all’Asl 2 mancano oltre 30 milioni rispetto al 2014, se la Regione non rivedrà il budget saranno inevitabili pesanti tagli

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LUCCA. Si profilano tempi difficili per l’assistenza sanitaria. I tagli nei trasferimenti rischiano di colpire l’Asl 2 molto di più di quanto si era ipotizzato in un primo momento.

Con l’assegnazione delle risorse decisa prima di Natale, la Regione aveva tagliato del 2,7% i budget delle varie aziende rispetto ai bilanci 2013. Quella cifra, già di per sé consistente, si va a aggiungere, almeno per l’Asl 2, ai 20 milioni di cosiddetti costi sorgenti cui si è fatto fronte nel 2014 alla luce dell’apertura del nuovo ospedale San Luca.

Costi cui devono essere sommate le ulteriore spese per mantenere in vita il Campo di Marte, dove è prevista la realizzazione di una vera e propria Cittadella della salute, corredata da una ampia gamma di servizi territoriali.

Una stima, probabilmente al ribasso, ipotizza in non meno di 30 milioni le risorse che potrebbero venire a mancare all’Asl 2 a meno che la Regione non riveda la propria posizione. Si tratta di quasi il 10% del valore della produzione della nostra Asl, una cifra che metterebbe a rischio una notevole quantità di servizi.

Un conto è riuscire a fare economie di gestione (come peraltro a Monte San Quirico si sta facendo già da un po’) per cercare di far quadrare i conti; un altro è pensare di dover fare con oltre 30 milioni di euro in meno.

Circostanza che porterebbe inevitabilmente a tagli pesanti, con una prevedibile levata di scudi di cittadini e amministratori da Altopascio all’Alta Garfagnana.

Oltretutto in questo clima di assoluta incertezza, nel quale si intrecciano le prossime elezioni regionali e la riforma delle Asl, che prevede a marzo la decadenza dei vertici (direttore generale, direttore sanitario e direttore amministrativo) con la nomina di un commissario per ciascuna delle tre aree di riferimento, è difficile continuare a programmare le attività e anche a pensare di investire sul personale. Non è per caso che l’azienda continua a fare contratti di tre mesi in tre mesi, in attesa di capire che cosa accadrà.

Prima della fine dell’anno il direttore generale Joseph Polimeni aveva anche presentato il piano di interventi territoriali che l’Asl intende portare avanti su tutto il territorio. A partire da Lucca, con la Cittadella della salute al Campo di Marte, vero punto di forza della nuova offerta di servizi, per arrivare fino a tutta la Valle del Serchio.

Piano che prevedeva tra l’altro la sistemazione del distretto di Sant’Anna e tre interventi anche nella Piana. Con opere di miglioramento alla Casa della salute di Marlia e la realizzazione di un’altra Casa della salute: con l’ampliamento della struttura di San Leonardo in Treponzio o con l’individuazione di un nuovo edificio a Guamo, in una posizione utile anche per la zona sud di Lucca.

Piano per il quale era stata annunciata la richiesta di un finanziamento ad hoc alla Regione, circa 13 milioni.

Adesso riesce difficile capire se si potrà continuare su questa strada o se si andrà incontro davvero a una stagione di tagli, di lacrime e sangue, che potrebbe investire, oltre che il personale, anche le attività distrettuali e quelle del dipartimento della prevenzione.

Con conseguenze inimmaginabili. Lucca, dopo l’apertura del nuovo ospedale, si aspettava e si aspetta una maggior considerazione dalla Regione. Trenta milioni in meno a disposizione sarebbero una spada di Damocle inaccettabile. Soprattutto per i cittadini.

 

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