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Lucca

La rabbia dei cittadini «Morte annunciata»

La rabbia dei cittadini «Morte annunciata»

La prossima settimana ci sarà una marcia silenziosa dei residenti per chiedere la sicurezza dello Stradone. Poca luce e niente marciapiedi

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CAMIGLIANO. Dolore e rabbia. Il giorno dopo l’incidente costato la vita al quattordicenne Michael Petrini, investito da un’auto nel tardo pomeriggio di giovedì in via Stradone, montano le proteste per le scarse condizioni di sicurezza della strada. E la prossima settimana dovrebbe tenersi proprio in via Stradone una manifestazione, una marcia silenziosa per chiedere interventi per la sicurezza. Una situazione di pericolosità, quella della via, segnalata dai residenti, dalle madri e dai padri dei ragazzi che frequentano il vicino plesso scolastico in località Pianacce e la scuola per l’infanzia di via delle Ralle, da chi ogni giorno percorre la strada da e per le zone centrali della Piana. Segnalata anche dai consiglieri comunali che abitano in paese e che i pericoli legati alla poca illuminazione, all’asfalto irregolare, all’assenza di segnaletica orizzontale, di marciapiedi, li hanno portati più e più volte all’attenzione dell’amministrazione comunale, per quasi dieci anni. Le amministrazioni si sono succedute, i sindaci sono cambiati, ma i problemi di via Stradone sono rimasti gli stessi.

I lampioni si fermano alla piccola rotonda con via dei Bocchi. Per un tratto di 500 metri, dalla rotatoria all’incrocio con via delle Ralle, non c’è un punto luce. Da lì in poi, un lampione all’incrocio con la via di Tofori e più niente, fin oltre il viale di villa Torrigiani. Ci sono, invece, tante buche e una lunga traccia (che è lì dai lavori di estensione della fognatura) che parte dalla rotonda e arriva quasi all’incrocio con via delle Ralle. Inganna molti automobilisti, tende a portare l’auto fuori strada, se non si fa attenzione. Gli unici interventi di riqualificazione effettuati negli ultimi anni su via Stradone hanno interessato solo il tratto sud, dal rondò a via Pesciatina. Eppure il tratto incriminato, quello nord, collega centri abitati ad attività commerciali e scuole, il traffico è tanto e non mancano pedoni e ciclisti di tutte le età, nonostante i rischi. «È per questo che era stata chiesta la messa in sicurezza e riqualificazione di tutta la zona compresa tra via delle Ralle e il plesso scolastico di Camigliano, dice Anthony Masini, consigliere comunale che in via delle Ralle vive da anni e ne conosce tutti i problemi.

Tra quelli che oggi non riescono a darsi pace c’è un altro consigliere comunale, Paolo Rontani. È lui, uno dei decani della vita politica capannorese, che si sta facendo promotore, insieme ad altri abitanti di Camigliano, della manifestazione della prossima settimana.

Ha incontrato la mamma di Michael, un incontro che ha accresciuto il suo sgomento. «Potevo essere io a guidare quell’auto, così come poteva essere un mio nipote ad essere investito. Questa tragedia non riguarda solo la famiglia Petrini, ma tutti noi che abitiamo qui e che da anni chiediamo che via Stradone venga messa in sicurezza». L’ultima volta che ha portato il problema all’attenzione dell’amministrazione comunale risale a poche settimane fa. «Ho parlato con l’assessore Gabriele Bove, gli ho spiegato perché l’intervento fosse urgente».

Ora in tanti dopo la tragica fine di Michael sottolineano la pericolosità più volte denunciata di quel tratto di strada, le tante richieste arrivate all'amministrazione comunale perché intervenisse per dare più sicurezza, soprattutto per i pedoni. Una strada molto frequentata, da una parte il polo scolastico e dall'altra la scuola materna e le Ralle, dove tanti vanno in bici o a camminare.

«Ho visto Michael camminare a piedi lungo la strada. Una strada, soprattutto in quel punto, stretta e buia e non è la prima volta che succedono incidenti o che qualcuno ha rischiato di essere travolto» ricorda la titolare del bar Olimpico, Silvana Mancini. È sconvolta Francesca Carmignani, titolare dell'alimentari, che un anno fa è stata tra promotrici della petizione presentata al Comune. «Per segnalare la pericolosità di questa strada che è disastrata, piena di buche e completamente al buio». C'è chi, raccogliendo le lamentele e la preoccupazione di abitanti e commercianti, propone una nuova raccolta di firme per sollecitare interventi da parte del Comune per chiedere di installare dossi per fare ridurre la velocità e soprattutto l'illuminazione. Per non parlare dei limiti di velocità molto spesso infranti in una carreggiata stretta e in aperta campagna.

Arianna Bottari

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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