La manifestazione
È stato l’amico a dare l’allarme
Ha chiamato i soccorsi e lo ha assistito in attesa dell’ambulanza
LUCCA. E’ stato l’amico che era con Michael a chiamare il 118, a chiedere soccorsi per il compagno di classe investito.
«Mio figlio - racconta la madre del ragazzo - mi ha detto che subito dopo l’incidente con il cellulare ha chiamato immediatamente il 118. In apprensione per le condizioni dell’amico ha detto loro di fare presto, non capiva perchè gli facevano altre domande. Poi c’era una donna accanto a lui che si è fatta dare il telefono e ha terminato di parlare con la centrale operativa».
Lo ha assistito, ha cercato di aiutarlo, ha retto la torcia usata dai soccorritori per fare luce, ha risposto alle domande della polizia municipale. E solo più tardi è tornato a casa, da solo, con la sua bicicletta e con il grande dolore nel cuore per l’incidente.
Amici e compagni di classe, i due ragazzi erano usciti per fare una passeggiata. Michael a piedi, l’altro con la bicicletta, ma senza pedalare.
Erano stati in giro e anche in biblioteca e al momento dell’incidente stavano tornando a casa.
Il compagno di classe di Michael era leggermente più avanti rispetto all’amico, portava la bicicletta, si trovava più sulla destra. Per questo, con ogni probabilità, ha evitato anche lui di essere investito dalla Mercedes.
Il ragazzo è salito in sella alla bicicletta facendo ritorno a casa solo dopo che l’amico era stato portato via dall’ambulanza. «E’ arrivato a casa sconvolto - dice la madre - è stata davvero una grande tragedia, mi dispiace moltissimo per la famiglia di Michael».(f.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
