Il dolore
Casermette, rivolta contro il bando
In prima linea le associazioni sportive della Libertas Simonetti (Amici delle Mura): non siamo usurpatori
LUCCA. Scoppiano le polemiche sul bando di Comune e Opera delle Mura per l'assegnazione delle casermette. A dare fuoco alle polveri è il Centro Libertas, che affilia una serie di associazioni sportive del territorio. Il presidente Renzo Marcinnò, in una nota, spiega senza mezzi termini che ora molte di queste associazioni potranno essere costrette a chiudere.
«È scandaloso - scrive Marcinnò - che il Comune e l'Opera delle Mura, nella loro manifesta incapacità di gestire il monumento che rende Lucca unica e riconoscibile nel mondo intero, si permettano di procedere ad una operazione che, dopo anni di gestione allegra e favori agli amici e agli amici degli amici, intende regolarizzare una situazione che gridava vendetta alla cittadinanza tutta, con una operazione che ha il chiaro intento di provare a “fare cassa” alle spalle di associazioni di volontariato. Infatti solo queste possono sottostare alle condizioni capestro poste nel bando in merito a orari di apertura, servizi da offrire (gratuitamente), disponibilità varie di gabinetti, dove ci sono, stanze e prestazioni varie (sempre gratis) per sopperire alle evidenti incapacità di Comune e Opera delle Mura».Ma lo scandalo più grosso, secondo Marcinnò, «è che per fare questo non solo non si dà un contributo a chi si offre per valorizzare, custodire, vitalizzare, rendere fruibili le nostre (nostre perché di tutti i cittadini e solo in gestione pro tempore a Comune e Opera) Mura ma si ha il coraggio, la sfacciataggine, di chiedere esosi canoni di affitto come se si offrissero le Casermette, così come si è fatto, giustamente, per il Caffè delle Mura o il Baluardo S. Colombano, per attività commerciali». In trincea anche Simonetta Simonetti, presidente dell’associazione “Amici delle Mura”, che ha sede nella casermetta alla piattaforma San Frediano: «Dal 1999 l'Associazione si è preoccupata ed occupata di fornire alla popolazione anziana un punto di riferimento e di incontro, ma non solo, nella sede sulle Mura alla Casermetta San Frediano. Ora le si chiede di “mettersi in regola” perché è inammissibile che continui ad usufruire di un "bene comune" gratuitamente! Bene, la sensazione di essere ritenuti "non in regola" e "usurpatori" di un "bene comune" ci ha amareggiato, disgustato, ferito. L'ipotesi di venire brutalmente "sfrattati" perché, mai e poi mai saremmo in grado di pagare il canone di affitto richiesto, preoccupa e intristisce i soci. evo proprio dire che non me l'aspettavo da questa amministrazione:mi sembrano dei "Robin Hood alla rovescia"».
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