Il Tirreno

Lucca

Addio, piccolo genio del computer

Addio, piccolo genio del computer

In lacrime compagni di scuola e conoscenti che ricordano le passioni di Michael: «Era allegro e sensibile»

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LUCCA. «Michael, non ti dimenticheremo mai». Una frase semplice, scritta con il cuore sullo striscione realizzato dai compagni di classe della 3ª alla scuola media di Camigliano, nell'aula dove fino a giovedì mattina siedeva anche il loro amico Michael Petrini, residente alle Pianacce e molto conosciuto in paese. Gli occhi lucidi, le lacrime e il dolore dipinto sul volto. Un clima di tristezza ed incredulità avvolge l'istituto. Ma non solo, perché tutto è tutto il paese a essere in lutto per questo ragazzino dallo sguardo vivace e dal cuore d’oro, che un destino tremendo ha fatto morire a 14 anni proprio sulle strade di casa.

«Michael era un ragazzo buono, sensibile e con una grande vitalità, veniva sempre da me a comprare la focaccia» ricorda la signora Carmignani dell'alimentari sull'angolo accanto alla scuola. Il computer, la bici e i motori erano le sue grandi passioni. Soprattutto si era “fissato” col rally. «Gli piacevano le fiammanti auto dei campioni del fuoristrada, era andato anche a vedere delle corse» racconta Francesco Pera Turrini, operatore della biblioteca di Camigliano, nel polo scolastico, dove Michael era passato anche poco prima della tragedia.

Perché quella era la sua grande, grandissima passione «Alla biblioteca era di casa, abitando vicino veniva quasi tutti i giorni a navigare su internet alla postazione wi-fi e ci sapeva fare col computer - ricorda Pera Turrini -: un ragazzo generoso, aiutava anche i bambini più piccoli ad usare la rete, tanto che in futuro gli sarebbe piaciuto fare il volontario in biblioteca. Socievole, curioso, amato da tutti e con tanta voglia di vivere», dice con la voce spezzata dal dolore. Non è da escludere che a Michael possa essere intestata un'aula della biblioteca di Camigliano.

La sua passione per i rally era incentrata soprattutto sui piloti lucchesi, dal campionissimo Paolo Andreucci, a cui aveva dedicato la foto sullo sfondo della sua pagina su Facebook, a Rudi Michelini, trionfatore lo scorso luglio al “Città di Lucca”. In una foto nell'album del profilo di Michael si vede il giovane ragazzo di Camigliano in posa davanti all'auto di Michelini che, contattato dal Tirreno, si è detto pronto a ricordare il giovane Michael. «Non lo conoscevo personalmente, ma ho saputo che era un appassionato di rally e la sua disgrazia mi ha toccato profondamente. Andrò al suo funerale e alla prossima competizione lo ricorderò con uno striscione sopra la mia auto. Se parteciperò già dal Rally del Carnevale, altrimenti a marzo al Rally del Ciocchetto. E in caso di vittoria gli farò una dedica speciale». Tra i suoi idolo anche il pilota di moto Gp Marco Simoncelli, tragicamente scomparso nel 2011.

Alcuni compagni di scuola, con i genitori, si sono ritrovati per affrontare il dolore, disegnando e preparando uno striscione che ieri mattina hanno portato alla scuola, insieme a dediche e disegni che saranno lette durante i funerali. Uno striscione confezionato nella notte, appena appresa la sconvolgente notizia che alcuni compagni hanno saputo solo ieri mattina. Molti invece sapevano già cosa era successo ed hanno portato messaggi e cartelli. Sotto choc i suoi compagni che sono stati affidati allo psicologo dell'istituto per essere aiutati e seguiti ad elaborare il lutto. La classe di Michael si è fermata: la lezione si è svolta, ma non è stata una giornata come le altre, si è parlato e riflettuto. I ragazzi e le ragazze hanno scritto dei pensieri. Non sarà facile superare questo momento come ha sottolineato anche la capo plesso della scuola, la professoressa Perfetti. Sconvolte anche le insegnanti che non se la sentono di parlare. Tutti si stringono intorno al padre Simone e alla mamma Annarosa e alla sorellina di sette anni.

Nicola Nucci

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