Sicurezza
Trascinato per 20 metri. Forse lunedì i funerali
Lucca: dalle prime analisi il guidatore non aveva assunto alcolici prima di salire in auto. Ha raccontato di non aver visto i due ragazzi, entrambi vestiti di scuro
LUCCA. «Pensavo di aver preso un animale». Parole che riecheggiano nel buio di una sera d’inverno pronunciate di fronte alla zia in lacrime che chiede notizie dell’adorato nipote Michael probabilmente già spirato nell’ambulanza che corre verso l’ospedale San Luca. Parole pronunciate dall’automobilista che investe e uccide lo studente di Camigliano appassionato di rally e d’informatica, un ragazzino buono ed educato, un vero angelo per i suoi genitori e per la sorellina Chiara. Adesso Fabrizio Bacci, 56 anni, di Santa Maria a Monte da poco meno di 40 anni dipendente di una fabbrica a Segromigno, è indagato dalla procura per omicidio colposo. Un atto dovuto da parte dell’autorità giudiziaria. Come ogni sera Bacci era uscito dal lavoro per tornare a casa. Lui quel ragazzino che a piedi seguiva l’amico e coetaneo Luca (erano appena usciti dalla biblioteca e tornavano a casa) giura di non averlo visto.
Per venti metri il corpo dell’adolescente è rimasto sul cofano della sua Mercedes grigioargento per poi cadere nella carreggiata. E solo a quel punto che il conducente della berlina realizza l’accaduto: «Non l’ho visto. - ripete alla polizia municipale - Andavo piano, ma era buio pesto: quei due ragazzi erano vestiti di scuro». A dare l’allarme è stato l’amico del cuore di Michael. Dal telefonino dell’automobilista invece parte una chiamata - mentre la polizia municipale di Capannori esegue i rilievi di legge - diretta al suo legale per chiedere numi su quanto poteva capitargli. La sua macchina - una berlina Mercedes intestata a un’azienda della provincia di Pisa - è stata messa sotto sequestro e resterà in custodia giudiziale all’autocarrozzeria Montecarlo al Turchetto.
Alcoltest negativo. In attesa di chiarire la dinamica dell’incidente la polizia municipale di Capannori invia poco dopo le 13 di ieri la prima informativa al magistrato, il sostituto procuratore Giuseppe Amodeo. L’automobilista di Santa Maria a Monte all’arrivo dei vigili urbani è stato sottoposto ad alcoltest. E l’esame risulta negativo. I vigili si concentrano sulla dinamica - i segni dell’impatto si notano sul cofano e sulla parte anteriore sinistra della berlina che procedeva verso Lucca - e probabilmente il magistrato nominerà un perito proprio per stabilire se il conducente avesse rispettato il limite di velocità di 50 chilometri orari, in vigore in quel tratto di strada.
Esame del corpo. L’esame esterno sulla salma del ragazzino è stato affidato al medico legale Stefano Pierotti. Il riscontro diagnostico si terrà oggi all’obitorio in modo che, al massimo in serata, il corpo possa essere restituito alla famiglia per i funerali. Le esequie probabilmente si terranno lunedì alla chiesa di Segromigno in Piano dove don Paolo quest’anno avrebbe dovuto impartire a Michael il sacramento della cresima. Stasera alle 21 invece una veglia di preghiera alla quale parteciperanno centinaia di fedeli.
Dai primi riscontri l’adolescente è deceduto in seguito alle gravissime lesioni craniche causate dal terribile doppio impatto (cofano dell’auto-asfalto). La procura ha notificato l’orario e la data dell’esame sulla salma (un atto irripetibile) all’automobilista indagato e ai familiari della vittima in modo che possano assistere all’esame con i loro consulenti.
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