Il Tirreno

Lucca

CAMPO DI MARTE

L’Asl 2 boccia lo studio della Sinloc

di Fabrizio Tonelli
L’Asl 2 boccia lo studio della Sinloc

Lucca: il direttore generale Joseph Polimeni: «Non è sufficientemente redditizio, prevede tempi lunghi e interventi in più fasi»

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LUCCA. Il direttore generale dell’Asl 2 Joseph Polimeni è perplesso sullo studio presentato dalla Sinloc per la valorizzazione dell’area del Campo di Marte. Lo è per due aspetti fondamentali: quello della resa economico e quello dei tempi lunghi per gli interventi. Incompatibili, secondo il numero uno dell’Asl, con la necessità della Regione di recuperare in fretta parte delle somme anticipate per la realizzazione del nuovo ospedale.

L’accordo di programma del 2005, con il quale di fatto venne dato il via all’operazione monoblocco, prevedeva infatti che alla Regione Toscana sarebbero rientrati 23 milioni di euro con l’alienazione del Campo di Marte. Il vecchio ospedale è stato liberato (non del tutto) a maggio, ma ancora non si sa cosa fare di quest’area.

In questi anni gli scenari sono cambiati, il valore del patrimonio immobiliare si è ridotto, ma c’è una linea sotto la quale assolutamente Regione e Asl non intendono scendere.

«Non possiamo per nessuna ragione andare al di sotto dei 16 milioni di euro – afferma Polimeni – ne abbiamo bisogno. Per ora i soldi li ha anticipati la Regione attraverso il fondo di dotazione, ma l’ente adesso vuole recuperare questa cifra. Il rischio che corre l’Asl, a questo punto, è quello di dover trovare nella spesa corrente le risorse per iniziare a restituire queste somme».

E questa è una delle ragioni che vede l’Asl perplessa sulle ipotesi Sinloc.

«Non ho visto nel dettaglio lo studio – afferma il direttore Polimeni – ma da una prima valutazione mi sembra che non si riesca a recuperare la cifra stimata e nemmeno ci avviciniamo. A noi vanno bene tutte le ipotesi per la valorizzazione del Campo di Marte, purchè ci consentano di recuperare i soldi che la Regione vuole. Qui invece mi sembra che si va in una logica di scarsa redditività, di tempi lunghi, di interventi a tranche che mal si conciliano con le nostre esigenze».

Secondo Polimeni sarebbe opportuno ci fosse un garante in grado di mettere a disposizione un finanziamento ponte.

Facile pensare alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che peraltro era stata già contattata in passato.

«Noi abbiamo un’idea precisa – afferma Polimeni – e cioè quella che sarebbe opportuno creare un nuovo edificio per i servizi sanitari al Campo di Marte, liberando così tutto il complesso. E’ la scelta ottimale dal punto di vista dell’azienda anche per quanto riguarda l’efficienza e i costi di gestione, ma se ci dicono di no, se la politica decide diversamente va bene comunque, purchè l’area che non resterà di pertinenza Asl venga adeguatamente realizzata e sia remunerativa. E in questa ottica probabilmente non si potrà fare a meno di uno spazio commerciale».

 

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