Finanza
Piano per le antenne dei cellulari
Il progetto verrà illustrato ai cittadini nel corso di tre assemblee
CAPANNORI. È pronto a partire il piano di telefonia mobile per il 2015. Il progetto sarà illustrato ai cittadini in tre assemblee. Il primo incontro martedì 20 gennaio nella zona sud del territorio, mentre giovedì 22 sono in programma altre due assemblee in orario pomeridiano e serale, una nella zona centro e una nella zona nord, per discutere ed analizzare con i cittadini la possibilità di installare i nuovi impianti. Il Comune però ha messo un paletto, ovvero che le nuove antenne siano lontane da edifici pubblici. Una limitazione a tutela della salute dei cittadini e del paesaggio. A Marlia infatti ha sollevato polemiche l'installazione di un'antenna di via Biccelli. Nell'assemblea dello scorso ottobre organizzata dai consiglieri comunali Del Chiaro e Pieretti il sindaco Luca Menesini e l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Bove avevano annunciato che il nuovo piano sarà impostato in modo da impedire che altri operatori di telefonia possano agganciarsi sull’antenna Telecom situata sulla strada della frazione e allo stesso tempo realizzare il monitoraggio del campo elettromagnetico sugli impianti presenti sul territorio.
Il piano verrà passato al vaglio dell'ordine del giorno in consiglio comunale in tempi rapidi e a illustrarne i contorni saranno in particolare l'assessore ai lavori pubblici Gabriele Bove e l'assessore all'ambiente Matteo Francesconi, affiancati dai tecnici del Comune. «La legge consente ampi margini di manovra alle aziende di telefonia nella scelta dei siti dove installare le antenne – spiega l'assessore Bove – ma vogliamo fare tutto ciò che ci è consentito per privilegiare la collocazione degli impianti in aree pubbliche lontane da luoghi sensibili ».
I controlli, spiega ancora Bove, potranno essere effettuati insieme ad una attività di informazione a tappeto che parte dalle scuole ed arriva a tutti i cittadini, chiamati ad esprimere consigli e considerazioni. Senza il piano, evidenzia l'assessore, gli operatori telefonici potrebbero dare il via ad una installazione "selvaggia". Un'ipotesi che, in questo modo, verrà scongiurata.
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