Pesche con troppi antiparassitari, multata l'azienda agricola
Lucca: la partita di frutta fuori legge era stata sequestrata al mercato di Pulia, proveniva dalla provincia di Napoli
LUCCA. Dovrà pagare un'ammenda (che arriva fino a duemila euro) il titolare dell'azienda agricola che ha venduto, mettendole in commercio, pesche con valori di anticrittogamici troppo elevati e fuori dai limiti di legge. Gli anticrittogamici sono i prodotti chimici impiegati per difendere le piante dai parassiti vegetali.
Si è conclusa in questo modo l'indagine che era scattata dopo l'intervento del servizio di salute pubblica dell'Asl 2 che qualche mese fa, al mercato di Pulia, aveva sequestrato una partita di pesche che un grossista lucchese aveva acquistato al mercato di Firenze. Pesche che provenivano da Giugliano, in provincia di Napoli.
All'Asl 2 era infatti arrivata una segnalazione dai colleghi fiorentini sulla presenza massiccia di antiparassitari in queste pesche. Subito fu data indicazione a tutti i negozianti che si erano riforniti in Pulia di non vendere queste pesche e partì un'indagine che ha consentito di individuare l'azienda da cui provenivano le frutta.
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