Sicurezza
Martedì allo stato civile il primo “divorzio breve”
Lucca e Capannori tra i primi comuni d’Italia ad aver messo in pratica la legge in vigore da novembre. La spesa è di 16 euro, ma ci sono requisiti da rispettare
LUCCA. La prima a dirsi addio davanti all’ufficiale dell’anagrafe sarà una coppia lucchese che martedì 20 gennaio andrà all’anagrafe di via San Paolino per sancire la fine del matrimonio. A Capannori, invece, giovedì 22 marito e moglie si recheranno all'ufficio stato civile del comune per usufruire del "divorzio breve", diventato legge a novembre. Una rivoluzione copernicana perché - a determinate condizioni - consente di separarsi senza dover per forza ricorrere a un avvocato (l'assistenza del legale è facoltativa) e al costo di 16 euro. Il divorzio, però, non sarà consumato quello stesso giorno. La normativa, infatti, vuole concedere ai coniugi un tempo di almeno 30 giorni dal primo passaggio in municipio per poter valutare ulteriormente la scelta.
Se dopo un mese i due saranno ancora convinti che la separazione sia la soluzione migliore per la loro unione, allora l'accordo di divorzio diventerà effettivo.
Questa, in sintesi, la procedura che tra pochi giorni prenderà il via a Lucca (la delibera della giunta Tambellini è del 16 dicembre) e a Capannori, due tra i primi Comuni d'Italia a procedere con questa implementazione dei servizi comunali e dove, soprattutto, già ci sono prenotazioni per utilizzare il nuovo sportello. Il divorzio breve, infatti, può essere stipulato soltanto su appuntamento, da fissare direttamente allo sportello, poiché anche il primo passaggio davanti all'ufficiale di stato civile deve essere trascritto.
Per poter divorziare, i coniugi devono presentarsi nel giorno stabilito all'ufficio stato civile con un documento di identità valido per rendere le dichiarazioni prescritte e per sottoscrivere l'accordo di separazione.
«Siamo partiti subito con la novità - spiega Antonio Sichi, assessore al sociale del comune di Lucca - e a metà dicembre abbiamo dato il disco verde alla delibera. Siamo stati tra i primi in Italia. Il personale è stato formato con un corso straordinario».
Due le coppie che a Lucca avevano preso appuntamento. Una è attesa il 20, l’altra invece ha disdetto l’incontro: marito e moglie ci hanno ripensato, proveranno a superare le incomprensioni perché decisi a proseguire la vita insieme.
«Siamo molto soddisfatti del potenziamento dei servizi comunali - dice il sindaco di Capannori, Luca Menesini -. Con la mia comunità ho preso l'impegno di semplificare, attraverso la pubblica amministrazione, la loro vita. Questo si realizza sia con l'informatizzazione, con connessione Internet su tutto il territorio e con la possibilità dei pagamenti online, sia con l'accentramento in municipio di tutti i servizi che un Comune può svolgere. Il divorzio breve rientra in questo ventaglio di opportunità, ed è uno strumento a disposizione di coppie che hanno determinate caratteristiche. Appena eletto ho premuto perché l'ufficio stato civile fosse preparato a fornire ai cittadini anche questo servizio, come perché l'Urp fornisse quello per l'attivazione della tessera sanitaria e per la dichiarazione della donazione degli organi. Oggi, tutti e tre i servizi sono attivi a Capannori. Ringrazio quindi anche i lavoratori del Comune che, con passione, si mettono in gioco e aumentano le proprie competenze a vantaggio della comunità. Semplificare, facilitare, sburocratizzare: tre parole chiave del mio mandato che concretizzeremo nell'interesse di tutti i cittadini».
Possono usufruire del servizio soltanto coppie che sono d'accordo sulla separazione, senza figli minorenni o portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti, e a condizione che l'accordo non contenga patti di trasferimento patrimoniale.
Gli effetti dell'accordo di divorzio, infine, si producono dalla data di sottoscrizione dello stesso.
Perché una coppia possa recarsi allo sportello "divorzio breve" dei comuni è necessario che almeno uno dei due sia residente in quel territorio , oppure che il matrimonio sia stato celebrato a Lucca o Capannori, oppure trascritto al comune di Lucca o Capannori se celebrato con rito religioso o all'estero. (d.c.)
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