Attenzione
Per evitare l’arresto colpisce un agente e si getta in un fosso
Come Rambo si nasconde nel canneto a pelo d’acqua Catturato da carabinieri e polizia e condannato a 20 mesi
ALTOPASCIO. Come Sylvester Stallone in Rambo per sfuggire alla cattura si era nascosto sott’acqua nel fossato che scorre vicino all’autostrada e respirava attraverso le canne di bambù che crescono rigogliose nel torrente. Con la differenza che non si trattava di un film e che lui non era Rambo, ma uno spacciatore di sostanze stupefacenti in fuga dopo aver perduto 13 dosi di eroina già confezionate per un totale di 7 grammi recuperati da un’inedita coppia: un carabiniere della stazione di Altopascio e un agente di polizia in servizio alla sezione di pg della polstato in procura. Come a dire che la sinergia funziona soprattutto quando entrano in azione persone attaccate alla divisa e alle istituzioni. Lo pseudo Rambo finito in manette è Moussif Lofti, tunisino, quarant’anni da compiere a maggiori, senza fissa dimora e con precedenti specifici legati agli stupefacenti. Processato con rito direttissimo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale è stato condannato a un anno e 8 mesi di reclusione. Al momento resta in carcere. Probabilmente quando i militari sono entrati in azione stava attendendo qualche cliente.
I fatti. Erano le 16,40 di martedì quando una pattuglia dei carabinieri di Altopascio si è fermata di fronte alla stazione in prossimità di un bar-ristorante. Lì in sella alla sua bici c’era l’immigrato. Quando uno dei due militari sceso dalla vettura di servizio si è avvicinato per chiedere documenti quello non ha fatto storie. Ha inforcato il velocipede e ha centrato in pieno il carabiniere. I due sono caduti e l’extracomunitario è fuggito a piedi in direzione del cavalcavia dell’autostrada. Alla scena ha assistito il poliziotto che lavora in procura. Era libero dal servizio, fermo con l’auto davanti al passaggio a livello. Assistendo in lontananza alla scena e vedendo i colleghi in difficoltà non ha esitato un minuto ad accostare e a mettersi all’inseguimento del malfattore. Che è riuscito a raggiungere proprio quando il malvivente si era arrampicato sopra la scarpata che porta all’autostrada. Il poliziotto è riuscito a bloccarlo, ma l’immigrato, che nel frattempo aveva trovato un bastone (qualche giorno prima erano stati ripuliti gli argini) lo ha colpito ripetutamente alle braccia e al torace in modo da potersi liberare.
L’inseguimento. Nonostante le ferite riportate (microfrattura mano sinistra, contusioni a un gomito e alla parte alta del torace, guarirà in 10 giorni) il poliziotto si è rialzato e ha proseguito l’inseguimento. Acciuffando di nuovo il malvivente in via Marconi, più o meno all’altezza del comando dei vigili urbani di Altopascio, ma questo si era divincolato facendolo cadere di nuovo a terra. Nel frattempo il carabiniere, quello investito dalla bici dell’immigrato, era arrivato in soccorso dell’agente di polizia (sul posto è stata inviata anche un’ambulanza della Misericordia di Altopascio che ha trasportato il poliziotto della pg all’ospedale San Luca) e ha dovuto fare i salti mortali per riuscire a scovare, tuffandosi in acqua, Lofti che si era nascosto nel canneto di un rio sempre nella zona tra il semaforo e i vigili urbani.
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