Il Tirreno

Lucca

Licenziato il maestro che rubò una bicicletta

La sede del Provveditorato
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La sede del Provveditorato

Lucca, l'uomo aveva ottenuto una cattedra in una scuola della Piana, ma dalle verifiche del Provveditorato è emerso che non aveva i titoli. Presto l'esposto dei precari lucchesi sull'invasione da altre province

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LUCCA. A settembre era stato beccato dalla polizia mentre rubava una bicicletta, poche ore prima di recarsi al provveditorato per vedersi assegnata una supplenza annuale. Ora l'insegnante, un 49enne di Napoli, è stato "licenziato" da quel posto di lavoro in una scuola materna della Piana. Un provvedimento che, però, non è legato al furto contestato all'uomo, quanto alla mancanza di requisiti all'insegnamento.

Il maestro, infatti, faceva parte della grande pattuglia di insegnanti precari che, lo primavera dello scorso anno, avevano preso di lista le graduatorie a esaurimento della provincia di Lucca. Il risultato era stato che gli insegnanti lucchesi, da anni nelle liste, erano stati sopravanzati - proprio nella graduatoria per l'infanzia - da centinaia di docenti provenienti da fuori provincia. Una situazione che aveva fatto scoppiare la rabbia dei precari, che avevano chiesto (e ottenuto) dal provveditorato di controllare alcune situazioni che parevano "sospette": in sostanza, docenti che avevano presentato documentazione giustificativa dei punteggi che poteva non essere regolare. Uno dei casi era stato proprio quello del maestro, segnalato da alcune insegnanti lucchesi: il provveditorato ha dunque aperto il suo fascicolo, scoprendo che i documenti non erano in regola e che, quindi, il docente non aveva diritto al posto.

L'insegnante campano era stato "pizzicato" da due poliziotti in piena notte, mentre cercava di portar via un velocipede dalle rastrelliere vicine alla questura. Per colmo di sfortuna, la bicicletta apparteneva proprio a uno dei due poliziotti.

La lotta dei precari lucchesi, comunque, non si ferma certo qui. I docenti, infatti, hanno fatto sapere che gli avvocati da loro incaricati sono ormai pronti con l'esposto che verrà presentato alla magistratura nelle prossime settimane, corredato da una serie di nomi che sono in verifica proprio in qeusti giorni.

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