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In mensa non ci sono più alimenti a km zero

In mensa non ci sono più alimenti a km zero

Capannori, protestano i genitori: «Sparita la carne di razza chianina e anche la fetta di dolce»

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CAPANNORI. Non si placa la polemica del comitato "problema mensa" a Capannori. I genitori degli alunni delle scuole primarie e dell'infanzia hanno inviato una nuova lettera al sindaco Luca Menesini, all'assessore e vice sindaco Lara Pizza e a tutti i capigruppo consiliari. Chiedono i motivi delle mancate risposte alle loro richieste di un confronto (l'ultima il 31 dicembre) ed evidenziano cosa non va nel nuovo sistema di refezione scolastica.

«Prendiamo atto che malgrado le forti proteste delle famiglie, che poi hanno dato vita al Comitato Problema Mensa Capannori, e le rimostranze dei molti genitori già in occasione delle riunioni tenutesi nei vari istituti comprensivi a novembre, il nuovo sistema di refezione scolastica è iniziato con il rientro dalle vacanze natalizie.

«Un cambiamento epocale e radicale - dicono i genitori - che stravolge contenuti e valori legati al gesto del mangiare, tanto importante nella formazione dei bambini e nel rapporto scuola-famiglia. Dove sono finiti i vostri proclami di voler condividere le scelte pubbliche? Perche avete deciso questi cambiamenti senza averci interpellati come famiglie coinvolte? E perche la presentazione del nuovo servizio è avvenuta con appena un mese di preavviso?».

I genitori sono arrabbiati con il Comune.

« Molti di noi quando hanno iscritto il proprio figlio a scuola hanno scelto la struttura anche in funzione della presenza della mensa interna o proprio per quello e in corso di anno scolastico ci viene imposto un cambiamento organizzativo senza possibilità di replica».

I genitori denunciano che dal nuovo menu invernale, distribuito nelle scuole «non sono più presenti tutte le qualifiche di Igp, Dop e filiera corta. Riso, pasta di semola, orzo, pomodori, legumi, verdure fresche, frutta, olio extra vergine, uova, erano biologici e di filiera corta e ora sono solo biologici. Sparisce il prosciutto crudo di Modena Dop e da filiera corta e rimane il cotto, ma non essendo specificato non si sa se sarà biologico.

«Sparisce la carne rossa Chianina Igp, sostituita con una generica carne "comunitaria" (pretendiamo, visti gli scandali internazionali, carne Chianina italiana, biologica, Igp), così come la carne suina, bianca e il pesce biologici e di filiera corta per finire con un generico formaggio italiano. Sparisce anche quella fetta di dolce che una volta ogni quattro settimane i bambini attendevano con grande piacere. Il tempo c'è ma non va sprecato, razionalizzato.

«Perché alla Commissione mensa ai genitori incaricati di fare i sopralluoghi nelle mense scolastiche è consentita una valutazione dei parametri di appetibilità, quantità, ambiente ma non gli è concesso né il campionamento né l'asportazione del cibo?».

Il comitato fa presente come «l'amministrazione abbia saltato la discussione in consiglio comunale per ben quattro volte da novembre ad ora. Siamo fortemente amareggiati e delusi da questo vostro comportamento» conclude il comitato che attende,«stavolta a stretto giro, la convocazione in un'ottica di vera politica partecipata» ed invita i geinitori interessati a contattarli (problemamensacapannori@gmail.com o via Whatsapp al 347 5042543).

Il nuovo sistema delle mense scolastiche, secondo quanto affermato dal Comune, trova la condivisione dei dirigenti scolastici e dei componenti della commissione mensa comunale che a dicembre hanno partecipato ad un incontro con il vice sindaco Lara Pizza, per illustrare le novità ai genitori del consiglio di interclasse delle scuole dell'infanzia.  (n.n.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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