Il dolore
Fiamme all'impianto di bricchettaggio di Gallicano Il Comune: "Finestre chiuse"
L'incendio a un impianto di raffreddamento: fumo e cattivo odore nella Valle, preoccupazioni per la salute
GALLICANO. Non uno scoppio, ma una serie di piccole esplosioni: così, intorno alle 16.30 di martedì 13 gennaio, si è annunciato l'incendio alla torre di raffreddamento dell'impianto delle bricchette di Gallicano, che ha provocato paura in questa parte della Valle del Serchio. Le fiamme ed infine un'alta colonna di denso e fumo nero, ben visibile anche da chilometri di distanza, hanno rigato il cielo. Poi l'intervento dei vigili del fuoco ha domato le fiamme: verso le 17 fuoriuscivano fumi e vapori dalla ciminiera che ha preso fuoco spezzandosi poi in due.
Il lavoro per la bonifica è andato avanti fino a tarda serata, mentre l’Asl effettuava le prime analisi per capire la pericolosità dei fumi. Prime analisi che sono state piuttosto rassicuranti, visto che il materiale bruciato non dovrebbe presentare particolari pericoli per l’uomo. In ogni caso i sindaci di Gallicano David Saisi, di Barga Marco Bonini e di Coreglia Valerio Amadei hanno emesso ordinanze che raccomandano di lavare con attenzione frutta e verdura (per Coreglia l’avviso vale per il capoluogo e per la zona di fondovalle).
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La Css energy, azienda che gestisce l’impianto, a pochi minuti dall'accaduto, ha riferito che molto probabilmente a causare le fiamme è stato un cortocircuito nella parte elettrica di questa zona esterna dell’impianto: proprio la sua distanza dal corpo centrale ha fatto sì che non ci siano stati danni maggiori al ciclo produttivo e al personale. Tanto lo spavento, i forti odori e soprattutto fumi emanati, a richiamare molti curiosi accorsi a vedere quanto accaduto andando così a sostare ed intasare la circolazione della vicina fondovalle. Accorse anche le forze dell'ordine della municipale di Gallicano e della locale stazione dei Carabinieri, oltreché a tre squadre dei Vigili del fuoco.
Sul posto fin dai primi minuti anche il primo cittadino di Gallicano David Saisi. «C'è molta preoccupazione - ha spiegato il sindaco, a caldo - e stiamo cercando di capire qualcosa di più sulle emissioni di questo incendio. Per il resto diciamo che non ci sono stati feriti all'interno dell'impianto, quella era la prima preoccupazione nell'immediato. L'incendio alla torre dell'impianto, senza interessare la parte in cui i rifiuti vengono conferiti nella parte delle bricchette, è stato domato (Saisi ha parlato alle 17,15 ndr). Attualmente stiamo aspettando le informazioni in arrivo dalla Asl, per sapere se emettere un'ordinanza relativa alla salubrità dell'aria e alle emissioni che stanno venendo fuori». La Asl, come detto, ha poi effettuato le sue analisi, piuttosto rassicuranti. In ogni caso, mercoledì mattina ci sarà un nuovo sopralluogo dei tecnici dell’Arpat, che poi avranno una riunione in Comune insieme all’amministrazione gallicanese.
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A metterci del loro sono state anche le condizioni meteorologiche, che hanno spinto i fumi verso i territori di Barga e di Coreglia: non a caso Saisi è stato fin da subito in contatto con i suoi colleghi Marco Bonini e Valerio Amadei, attivando anche il centro intercomunale di protezione civile. Sulla dinamica, a pochi momenti dall'accaduto poche erano le informazioni certe, ma sempre lo stesso primo cittadino di Gallicano ha specificato che ancora sono in corso di accertamento le cause. «I Vigili del fuoco stanno ancora - ha detto Saisi- ma l'azienda riferisce di un corto circuito a livello di torre dei fumi senza riguardare tutto l'impianto di essiccazione dei rifiuti e produzione delle bricchette».
Le fiamme si sono alzate a pochi giorni da una data importante per l’azienda e la comunità di Gallicano. Dopo mesi e mesi di polemiche per i cattivi odori, infatti, doveva concludersi il periodo di “marcia controllata” dell’impianto di Zinepri, per iniziare il funzionamento a pieno regime, che avrebbe avuto come importante corollario la possibilità da parte degli enti di effettuare controlli frequenti. «Ci dispiace dell'accaduto - spiega a questo proposito Saisi - perché volevamo arrivare preparati a questa data potendo fare dei controlli andando a verificare i lavori che l'azienda aveva promesso di fare e in questa situazione, ovviamente, i controlli non potranno essere fatti». Sul futuro dell'azienda, sull'inizio della ripresa della produzione il sindaco di Gallicano, attualmente non si è sbilanciato nel dare una possibile data. Ovviamente, tutta la procedura prevista per questo giovedì slitterà a data da destinarsi, visto che ci saranno da attendere i tempi per la bonifica completa della zona e la ricostruzione dell’impianto».
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