Attenzione
Condannato per il pestaggio allo stadio
Tre anni e quattro mesi di reclusione per Jionny Casali che all'impianto sportivo di San Quirico di Moriano con un cazzotto devastò la mascella di un giovane sostenitore di un'altra squadra
LUCCA. Una lettera di scuse in cui chiede perdono al ragazzo che aveva colpito con un violento cazzotto alla mandibola gli consente di avere uno sconto di pena nel corso dell'udienza davanti al giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci. Jionny Casali, 43 anni, nato a Voghera e residente a Saltocchio, è stato condannato in abbreviato dopo la scelta del giudizio immediato - e quindi con lo sconto di un terzo della pena - a tre anni e quattro mesi di reclusione e alla pena accessoria dell'interdizione quinquennali dai pubblici uffici con l'accusa di lesioni gravi per futili motivi ai danni di Matteo Augello, 20 anni, residente ad Antraccoli che dal pugno ricevuto ha avuto un indebolimento permanente della mandibola con una prognosi di 40 giorni successivamente corretta a 58. Nei suoi confronti il pm d'udienza Elena Leone aveva chiesto una pena di tre anni e nove mesi. Il giudice ha anche stabilito un risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile. Nessuna provvisionale anche perché il pubblico ministero che ha svolto l'indagine non ha nominato alcun consulente tecnico.
Casali - che da settembre a dicembre era agli arresti domiciliari - ha avuto anche un Daspo dal questore e per due anni non potrà assistere a manifestazioni sportivi. Durante l'udienza camerale è stata depositata anche una lettera di confessione scritta dall'imputato nella quale chiede perdono al giovane: "Non sono cosa mi sia preso quel giorno. - si legge tra l'altro nel testo - Vorrei poter tornare indietro per non averti arrecato tanto male. Sono pentito del gesto che ho fatto". Intanto i problemi alla masticazione permangono per Matteo Augello. I resti della barbara aggressione restano indelebili: due placche metalliche. La famiglia ha ringraziato sentitamente il presidente, i tifosi e i calciatori del Pontecosi per le testimonianze d'affetto e il supporto prestato per avvolarare le tesi della parte civile rappresentata dall'avvocato Eleonora Romani.
La vicenda risale al pomeriggio del 26 aprile 2014 quando a dieci minuti dal termine dell'incontro di calcio di Terza Categoria al campo sportivo Nannizzi di S. Quirico di Moriano tra la formazione del Ponte a Moriano e quella del Pontecosi l'imputato si avvicinò al giovane sostenitore del Pontecosi e a tradimento gli rifilò da dietro un cazzotto con il pugno chiuso in cui all'interno era arrottolata una cintura con fibbia metallica per fare ancor più male. Nell'impianto sportivo non c'era un'ambulanza e furono gli amici di Augello a chiamare il 118 per soccorrere il ragazzo ferito. Una lettera di scuse in cui chiede perdono al ragazzo che aveva colpito con un violento cazzotto alla mandibola gli consente di avere uno sconto di pena nel corso dell'udienza davanti al giudice delle indagini preliminari Marcella Spada Ricci. Jionny Casali, 43 anni, nato a Voghera e residente a Saltocchio, è stato condannato in abbreviato dopo la scelta del giudizio immediato - e quindi con lo sconto di un terzo della pena - a tre anni e quattro mesi di reclusione e alla pena accessoria dell'interdizione quinquennali dai pubblici uffici con l'accusa di lesioni gravi per futili motivi ai danni di Matteo Augello, 20 anni, residente ad Antraccoli che dal pugno ricevuto ha avuto un indebolimento permanente della mandibola con una prognosi di 40 giorni successivamente corretta a 58. Nei suoi confronti il pm d'udienza Elena Leone aveva chiesto una pena di tre anni e nove mesi. Il giudice ha anche stabilito un risarcimento del danno da liquidarsi in sede civile. Nessuna provvisionale anche perché il pubblico ministero che ha svolto l'indagine non ha nominato alcun consulente tecnico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
