Attenzione
Affitti, a Lucca le imposte locali incidono di meno
LUCCA. Se la crisi e le tasse tagliano i rendimenti degli affitti, a Lucca i proprietari di immobili dati in locazione possono consolarsi. Nella nostra città infatti le imposte sono tra le meno...
LUCCA. Se la crisi e le tasse tagliano i rendimenti degli affitti, a Lucca i proprietari di immobili dati in locazione possono consolarsi. Nella nostra città infatti le imposte sono tra le meno pesanti.
Lo evidenzia una elaborazione del Sole 24 Ore che nell’edizione di ieri ha pubblicato i dati relativi a tutti i capoluoghi di provincia.
Nel caso in cui l’alloggio sia stato dato in affitto con la cedolare secca, il proprietario vede svanire fra tasse e spese di manutenzione il 38% del canone contro il 48& della città meno conveniente che è Lucca.
Percentuale che però arriva addirittura al 56 se invece che della cedolare secca sui sceglie la tassazione ordinaria.
L’elaborazione del Sole 24 Ore tiene conto dei canoni medi cittadini rilevati da Nomisma e li rapporta alla casa tipo così come risulta in catasto, sia a livello di rendita, sia a livello di superficie.
Una volta individuato l’immobile si conteggiano le aliquote per il 2014 relative a Imu e Tasi, le imposte sui redditi (cedolare al 21% o Irpef ipotizzata al 38%, più addizionali e registro) e le spese a carico del proprietario, stimate al 10% del canone, così da arrivare al guadagno netto.
Su un affitto medio di 600 euro al mese, quindi 7.200 euro l’anno, il proprietario - secondo le stime del Sole - si ritroverebbe in tasca alla fine poco più di 4mila euro.
Per gli esperti di Nomisma, la redditività resta comunque buona, anche se c’è un fattore cui bisogna prestare particolare attenzione, ovvero la morosità. Secondo gli operatori del settore l’aumento della morosità è un fenomeno ormai accertato e che non può più essere trascurato quando si tratta di valutare l’investimento.
Un altro elemento che pesa sulle tasche dei proprietari sono le spese per i lavori straordinari. Il patrimonio abitativo invecchia rapidamente e il Catasto ha sempre considerato al 30% della rendita l’incidenza delle spese e degli imprevisti.
E in relazioni ai canoni di locazione vale la pena dare un’occhiata alle ultime rilevazioni dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.
I dati relativi al primo semestre del 2014 rivelano, preso a esempio un appartamento di 100 metri quadri, questi canoni di affitto: da 730 a 1120 euro al mese per abitazioni nella zona pregiata del centro storico; da 670 a 980 euro al mese in aree meno centrali del centro storico; da 620 a 880 euro per appartamenti nei quartieri dell’immediata periferia: Borgo Giannotti, San Marco, Arancio,San Filippo, San Concordio e S. Anna.
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