Attenzione
Il Caffé Fellini nel mirino dei teppisti
Poco prima di mezzanotte rotte sedie, smontati tavoli e danneggiata la vetrina. Sassi contro i lampioni a porta S. Maria
LUCCA. I nuovi vandali non si fermano neanche di fronte al potenziamento dei controlli in centro storico. Tra le 23,30 e le 23,45 di sabato i bad boys prendono di mira il Caffè Fellini in vicolo San Carlo rompendo due sedie e smontando diversi tavolini sistemati accanto al locale. I teppisti si «divertono» a danneggiare vetrine e saracinesche e a spostare alcune sedie del bar al centro della piazzetta dell’Arancio.
E le bande di baby bulli, dopo aver scagliato sassi dalle Mura verso il parcheggio della caserma Lorenzini (come già ampiamente riportato nell’edizione di ieri), poco prima della mezzanotte se la sono presa anche contro i lampioni della pubblica illuminazione danneggiandone un paio mentre in via della Polveriera qualche residente ha trovato una spiacevole sorpresa con finestrini delle auto infrante e carrozzerie con i segni del lancio di pietre e sassi.
Vicolo San Carlo. Non è certo una novità. Negli ultimi mesi le incursioni dei vandali - ragazzacci dai 17 ai 20 anni - sono all’ordine del giorno e l’ultimo episodio risaliva allo scorso dicembre quando i bad boys avevano gettato un petardo dentro la cucina del ristorante All’Olivo in piazzetta San Quirico. «Proprio Corrado (il titolare del ristorante All’Olivo) mi ha avvertito telefonicamente di quanto era accaduto fuori dal mio locale. - dice il proprietario del Caffé Fellini, Massimo Tamburrini - Aveva trovato in piazzetta dell’Arancio le sedie del mio locale alcune delle quali erano stati gettate contro le vetrine sia del bar che del negozio di abbigliamento per bambini Blumer. Gli autori? Un gruppetto di teste calde, adolescenti sui diciotto al massimo vent’anni spesso su di giri e peggio ancora. Volutamente non sono andato subito a vedere cosa stava accadendo altrimenti rischio di compromettermi. Certo è tutte le mattine sedie e tavoli vengono spostati e qualche danneggiamento avviene quasi quotidianamente. Stavolta però i vandali sono andati oltre. Ho trovato due sedie rotte, con i gambi spezzati, e alcuni tavolini letteralmente smontati. Evidentemente avevano dei cacciavite a croce perché altrimenti era impossibile smontare i tavoli. Ho trovato le viti a terra e sulla vetrina c’era rimasta l’impronta di una sedia. Segno che hanno provato a infrangerla contro la vetrage antisfondamento. Altri tre tavolini erano sistemati uno sopra l’altro e tutti accostati alla vetrina del negozio di abbigliamento per bambini».
Illuminazione e telecamere. Tamburrini è esplicito: «Non possono chiederci di fare i gendarmi dei nostri locali e stare sul posto 24 ore su 24 per impedire le scorribande di teppisti e perdigiorno. Questa è diventata una zona morta. Ci sono rimasti il mio locale e il negozio per bambini. L’illuminazione latita e quindi per i malintenzionati il vicolo San Carlo è il luogo ideale per compiere atti di vandalismo e stupidaggini (non ultima quella di utilizzare la zona come un Vespasiano pubblico). Servirebbe la videosorveglianza e qualche passaggio delle forze dell’ordine e dei vigili urbani per far allontanare questi giovinastri dal vicolo».
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