Attenzione
Attenti al truffatore: allarme in via Elisa
Un uomo chiede i soldi per la benzina: «Passi a recuperarli al ristorante dove lavoro». Ma non è vero
LUCCA. È ben vestito, e molto educato, età apparente fra i quaranta e i cinquanta. Agisce soprattutto nella zona est della città, fra via Elisa e l’Arancio. Chiede qualche spicciolo, cinque, dieci euro al massimo per mettere benzina. «Non sono un ladro, né un truffatore, sono una persona perbene, lavoro al ristorante Gli Orti di via Elisa, può passare di lì, le restituisco sicuramente i soldi»: è la scusa con la quale l’uomo avvicina passanti e chiede i soldi.
Peccato però che al ristorante Gli Orti di via Elisa lui non lavori per niente. Ma quanti, ignari dell’inganno, gli hanno prestato i pochi spiccioli per la benzina del motorino (che lui dice di avere) poi sono passati al ristorante per riaverli. Solo che qui hanno incontrato il titolare e lo staff degli addetti, increduli ogni giorno di più per quanto sta capitando.
Adesso però Samuele Cosentino, titolare degli Orti, ha deciso di avvertire la collettività di guardarsi da questo individuo.
All’inizio sembrava un fatto sporadico, poi la quantità sempre maggiore di persone arrivata nel locale cercando il fantomatico Mario o Paolo (l’uomo si è presentato sotto nomi diversi) lo ha fatto preoccupare. Un truffatore oltretutto scientifico, spiega Cosentino, perché conosce bene tutte le abitudini del quartiere. Una volta ha ottenuto i soldi anche da un cameriere degli Orti: gli ha raccontato che era il conducente di uno dei furgoni che portano il latte proprio in via Elisa. Il fornitore infatti esiste. Ma non è certo il sedicente Mario/Paolo. (b.a.)
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