La manifestazione
Tintori: «Stiamo rispettando la legge»
La replica del vicesindaco: bisogna distinguere tra concessione e uso delle acque
BAGNI DI LUCCA. Arriva la risposta del vicesindaco Stefano Tintori alle perplessità e ai dubbi suscitati dall'opposizione in merito alla durata della concessione che va di pari passo con il recupero e il restauro degli stabilimenti termali: deve essere chiara, spiega, la divisione tra concessione delle acque e stabilimento termale. «La concessione delle acque termali - spiega Tintori - è unica, comprende tutte le sorgenti e resta al Comune che ne concede solo l'uso. L'imprenditore prende lo stabile e l'uso delle acque, ma resta la separazione delle due cose. Bisogna considerare che il canone di affitto annuale del vecchio contratto è di 28.000 euro, cifra che il Comune non ha mai visto, che non riscuote da vent'anni, andandosi a compensare con i lavori che sono stati effettuati dalle vecchie gestioni. Considerando il canone attuale e dando la concessione dello stabile per 50 anni si consente di recuperare l’investimento fatto, nell'arco di tre anni, pari a un milione e quattrocentomila euro per il recupero dell'immobile, che non è quindi a carico del Comune». La separazione della concessione delle acque dallo stabilimento termale, «come è stato spiegato nella serata della presentazione del progetto, lascia libero spazio anche ad altri potenziali investitori su stabilimenti come le Docce Basse, il Bernabò e il San Giovanni. In origine la concessione delle acque era perpetua, fu poi modificata dalla Regioni e ad oggi risulta valida fino al 2037». Tintori afferma comunque che sono in corso le verifiche sia legali che amministrative. Il vicesindaco esprime poi sconcerto ricordando come nell'incontro che si è tenuto l'11 dicembre per la presentazione del progetto alla minoranza, qualcuno, non del Pd, si alzò e disse, “non lasciamoci sfuggire questa occasione” affermazione che oggi sembra dimenticata, anzi viene detto l'esatto opposto». (e.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google