Il Tirreno

Lucca

Petardi, cazzotti e sassi contro le auto

di Luca Tronchetti
Petardi, cazzotti e sassi contro le auto

A Porta S. Pietro arrivano 4 pattuglie dei carabinieri, ma i vandali ricominciano appena i militari lasciano la zona

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LUCCA. Ancora episodi di vandalismo e momenti di alta tensione nella zona intorno a corso Garibaldi. Che culminano con il lancio di sassi dalle Mura all’altezza della caserma Lorenzini contro le auto in sosta e causano qualche ammaccatura alle carrozzerie. Ad avvertire i carabinieri che stanno pattugliando la zona è una donna che vede i teppisti allontanarsi nell’oscurità. Il pomeriggio inizia con una scazzottata che crea il fuggi fuggi generale e vede protagonisti alcuni minorenni, qualche spintone e un petardo lanciato nell'oscurità, probabilmente da una banda di adolescenti composta prevalentemente da extracomunitari. Gli stessi che un’ora dopo lanceranno i sassi verso le vetture parcheggiate. Il botto avviene all’inizio della salita che conduce al caffè delle Mura. Stavolta però la presenza di tre macchine dei carabinieri e una pattuglia di militari a piedi nel tragitto che va dall'ingresso di Porta San Pietro sino a corso Garibaldi passando per via Carrara, via della Corticella e via Vittorio Veneto funge da deterrente e almeno sino al lancio delle pietre non accade nient'altro. Dopo gli ultimi episodi che avevano destato preoccupazione tra i residenti e i commercianti le forze dell'ordine danno un segnale importante con la presenza di militari in divisa.

I controlli. Alle 17,30, com’era stato stabilito dal comandante della Compagnia, i carabinieri fanno convergere nella zona di porta S. Pietro una pattuglia del radiomobile, una dalla stazione di San Concordio e una dalla caserma di Nozzano aggiungendo due militari in divisa che a piedi percorrono la «zona rossa». I militari fermano alcuni giovani raccogliendo informazioni soprattutto sull'episodio avvenuto una decina di minuti prima: la furibonda scazzottata a cui hanno preso parte 5-6 adolescenti proprio vicino al Caffè delle Mura. Minori che si sono allontanati di corsa disperdendosi quando hanno visto arrivare un'auto dei carabinieri con il lampeggiante acceso. L'atteggiamento dei giovani sentiti dai carabinieri è collaborativo. Da quando riferito da più di un ragazzo a lanciare il petardo sarebbe stato un gruppetto di adolescenti extracomunitari, dai 14 ai 17-18 anni, che da alcuni mesi si riuniscono fuori porta S. Pietro per poi rientrare all'interno delle Mura e piazzarsi dietro il vecchio palazzo di giustizia che ospita il giudice di pace. Altri invece riferiscono di un gruppetto di attaccabrighe, anche loro adolescenti, ma italiani, che provano ad atteggiarsi da bulli. Un pensionato si ferma a parlare dopo lo scoppio del petardo: «Sono degli incoscienti. Se quel mortaretto finisce sul parabrezza o sul lunotto termico di un'auto in sosta e lo manda in frantumi c'è il serio rischio che le schegge feriscano i passanti».

Nessuna denuncia. Il controllo prosegue sino alle 19,30. I teppisti non vengono individuati. La presenza di auto e militari in divisa però serve. Anche se le forze in campo non possono essere distolte dagli altri servizi, primo tra tutti la prevenzione dei furti che proseguono senza sosta. Servirebbe come il pane la videosorveglianza anche perché di vigili della zona neanche l'ombra. Forse nel prossimo servizio di controllo.

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