Finanza
Una settimana per le spiegazioni
Lavoratori agitati per l’azienda a sorpresa in liquidazione
LUCCA. «Auricchio torna e spiegaci cosa è successo. Almeno guardaci in faccia». È un appello dispiaciuto quello che i dipendenti di Anthea srl rivolgono al presidente Camillo Auricchio, irraggiungibile da diversi giorni. Un appello che trattiene tutta l'amarezza e la disperazione degli impiegati e degli operai dell'azienda di tecnologie ambientali con sede sulla via del Brennero, da quando mercoledì mattina, al rientro dalla pausa natalizia, sono andati a lavoro e hanno trovato tutto chiuso. Ad accoglierli solo l'avvocato Arianna Pannocchia, la liquidatrice Paola Vannini e una notizia che pesa: l'azienda è in liquidazione. L'atto notarile è stato depositato il 30 dicembre. Nessuna riscossione delle mensilità arretrate e nessuna certezza sul futuro. A parlare sono i lavoratori, che ieri si sono dati appuntamento in Cgil per capire come muoversi, confrontarsi sugli ultimi aggiornamenti, stabilire tempi e modalità. «Da maggio non riscuotiamo lo stipendio – racconta un impiegato, che chiede di restare anonimo – tutti avevamo deciso di non sollevare subito il problema, ma di andare incontro all'azienda e fare ognuno la propria parte affinché le cose migliorassero. Questo perché c'è sempre stato un clima ottimo tra noi e anche con la direzione. Poi i mesi senza stipendio sono aumentati, da maggio siamo arrivati a settembre, poi ottobre, novembre. Il presidente Auricchio ci incoraggiava, diceva che tutto si sarebbe sistemato, che Anthea stava bene e che sarebbero entrate nuove e importanti commesse. Ma dello stipendio neppure l'ombra. E poche certezze in generale su ciò che avremmo dovuto aspettarci. A dicembre abbiamo deciso di consultarci col sindacato e di fissare un incontro con Auricchio per affrontare la situazione. L'accordo accettato era: acconto di mille euro prima di Natale, un altro di 2mila entro il 30 dicembre e da gennaio stipendio regolare e acconti mensili per recuperare il pregresso. In quell'occasione, , Auricchio ci disse che l'azienda aveva solo problemi di liquidità e che dal 2015 sarebbero partiti cantieri importanti: mai, ripeto mai, si è paventata l'ipotesi della liquidazione. Ma al 31 dicembre di 25 dipendenti solo tre si sono trovati il bonifico sul conto. Tutti gli altri, me compreso, non hanno ricevuto niente. Solo la notizia della messa in liquidazione dell'azienda: il presidente se ne è andato, è all'estero, il cellulare è spento. Un gesto che fa male, soprattutto per l'attaccamento dei lavoratori all'azienda. L'avvocato Pannocchia ci ha detto che è in Inghilterra: altri dicono che è partito per il Bahrein». Stato dove ad oggi si trova anche l'avvocato Ugo Vincenzini, uno dei soci dello studio legale che segue Anthea e l'allora presidente della Pallacanestro Lucca quando l'azienda di bonifiche dell'amianto era uno degli sponsor principali. Un quadro chiaro dell’azienda ad oggi non è possibile farlo: l'avvocato Pannocchia ha chiesto una settimana alla segretaria della Fillea Alessandra Gambassi».
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