Il Tirreno

Lucca

Bricchettaggio, cominciano le ispezioni

di Nicola Bellanova
Bricchettaggio, cominciano le ispezioni

Dal 15 gennaio l’impianto sotto accusa per i cattivi odori sarà a regime e saranno possibili controlli più frequenti

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GALLICANO. Ancora una settimana di tempo, e poi per l'impianto di bricchettaggio di Gallicano si cambia marcia. In tutti i sensi.

È quanto emerso nel corso della partecipata assemblea pubblica svoltasi giovedì sera nella Sala Guazzelli. L'amministrazione comunale gallicanese, in questa occasione, ha voluto incontrare e confrontarsi coi cittadini sull'atavico problema delle emissioni maleodoranti provenienti dal sito gestito, fra mille polemiche, dalla CSS Energy in località Zinepri.

Il 15 gennaio prossimo, gli impianti di trasformazione termineranno la fase di marcia controllata e sarà così funzionante a pieno regime. Un passaggio che consentirà tecnicamente di poter effettuare verifiche ed ispezioni in maniera specifica e continuativa, col coinvolgimento di tutti gli enti preposti, ossia Arpat, Provincia e Regione. E quindi, se necessario, anche usare il pugno duro per garantire condizioni ottimali, e il comune di Gallicano sarà come sempre in prima fila per raggiungere questo obiettivo.

Padrone di casa è stato il sindaco David Saisi, che ha risposto alle tante domande dei cittadini inviperiti per una situazione che, ormai, ha travalicato i confini comunali. Infatti, da settimane i cattivi odori sono segnalati nelle frazioni dall'altra parte del Serchio, in special modo Fornaci e Ponte all'Ania.

L'assessore Maurizio Bacchini ha spiegato agli amministratori presenti i motivi di questa tensione tra Comune e CSS Energy. E proprio in rappresentanza del comune di Barga, all'incontro erano presenti anche il sindaco di Barga, Marco Bonini e il suo assessore all'ambiente Giorgio Salvatici.

Anche in platea, sono giunti in molti dai paesi limitrofi, portando le medesime lamentele sui cattivi odori che provengono dall’impianto di bricchettaggio: «Tutte le istituzioni preposte andranno sull’impianto e faranno tutti i controlli necessari per capire se l’impianto è a norma e sta funzionando come deve funzionare – afferma Saisi -. Siamo un’amministrazione piccola, cerchiamo di metterci tutto l’impegno possibile, ma abbiamo bisogno che i cittadini, e di preparati ne abbiamo molti, si uniscano a noi».

Il sindaco di Barga Marco Bonini, che negli anni passati ha avuto lo stesso problema con le emissioni della Kappa Smurfit, ha spiegato come, grazie alla concertazione tra istituzioni, azienda e cittadini, è stato possibile risolvere quel caso.

Presto, quindi, potrebbe nascere un comitato ambiente a supporto dell'amministrazione comunale, per avere più efficacia in una partita che, nelle intenzioni (e, soprattutto, nelle speranze) delle parti danneggiate, potrebbe concludersi presto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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