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Lucca

Slitta al 5 marzo il processo all’architetto Mauro Di Bugno

LUCCA. Su richiesta del pubblico ministero Fabio Origlio slitta al 5 marzo il processo con giudizio immediato davanti al giudice Stefano Billet che vede imputato l’architetto Mauro Di Bugno, difeso...

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LUCCA. Su richiesta del pubblico ministero Fabio Origlio slitta al 5 marzo il processo con giudizio immediato davanti al giudice Stefano Billet che vede imputato l’architetto Mauro Di Bugno, difeso dall’avvocato Lodovica Giorgi, accusato di falso per la vicenda del restyling di piazzale Verdi. Per la stessa vicenda l’architetto Maurizio Tani era stato prosciolto dal giudice dell’udienza preliminare. Di Bugno, 58 anni, all’epoca dei fatti contestati era dirigente del servizio pianificazione e gestione del territorio. Per l’accusa - basata sulla consulenza dell’architetto Eugenio Turrin e sulle denunce dei consiglieri Piero Angelini di Governare Lucca e Daniela Rosellini del Movimento Cinque Stelle - il dirigente avrebbe dato l’okay alla soluzione del problema del nuovo anfiteatro a piazzale Verdi che modifica l’assetto con l’inserimento nel regolamento urbanistico di norme ad hoc in modo surrettizio e non motivato. Per la difesa invece i comportamenti tenuti dal professionista erano stati ineccepibili e avevano seguito le norme di legge senza interpretazioni personali e quindi senza aver cambiato le carte in tavola.

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