La manifestazione
Muore bambina di cinque mesi
In preda al vomito, è andata in arresto cardiorespiratorio. Il magistrato ha disposto l’autopsia
CASTELNUOVO. E’ arrivata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Croce in arresto cardiorespiratorio e tutti i tentativi dei medici di rianimarla sono stati vani. E’ morta così, tra la disperazione dei giovani genitori, una bambina di appena 5 mesi che si era sentita male qualche ora prima nell’abitazione di Castelnuovo.
Mia, figlia di Roberto Cellerini, 28 anni, originario di Calci e Jessica Grilli, di 34, residenti a Castelnuovo, aveva cominciato a vomitare.
Erano passate da poco le 21. Padre e madre sono intervenuti, l’hanno messa a pancia in giù per evitare che soffocasse, hanno sperato che il vomito cessasse. Si sono anche consultati con un medico.
Ma la bambina non si è ripresa, anzi i genitori si sono accorti che la figlioletta aveva anche problemi respiratori. A quel punto, era passata da poco la mezzanotte, si sono rivolti alla centrale operativa del 118, che ha inviato a casa della coppia un’ambulanza.
L’equipe medica si è resa immediatamente conto della gravità della situazione, il cuore di Mia non batteva più e la piccola è stata trasferita all’ospedale Santa Croce del capoluogo garfagnino, distante poche centinaia di metri dall’abitazione.
Qui i sanitari hanno provato di tutto per rianimarla, hanno cercato con tutte le loro forze di strapparla alla morte. Ma non c’è stato niente da fare, la piccola non si più ripresa, fra lo sconforto dei medici e l’angoscia di mamma e papà.
La tragedia è ancora inspiegabile. Spetterà al medico legale, attraverso l’autopsia disposta dal magistrato di turno, il sostituto procuratore Salvatore Giannino, chiarire le cause del decesso. La salma è stata trasferita all’obitorio del nosocomio garfagnino e già oggi potrebbe svolgersi l’esame autoptico.
Subito dopo essere stati informarti del decesso della piccola sono sono stati i carabinieri della Compagnia di Castelnuovo, diretti dal capitano Paolo Volontè, a svolgere i primi accertamenti. I militari hanno ascoltato i genitori come persone informate sui fatti e che al momento non sono indagati. E’ stato anche riscontrato che sul corpo della bambina non ci sono ecchimosi o altri segni che possano far pensare a gesti di violenza nei suoi confronti. C’è da capire se la piccola possa accidentalmente aver ingerito qualcosa che le è stato fatale.
La coppia di genitori vive in un’abitazione della nonna della ragazza, una anziana invalida, in una condizione di disagio sociale, al punto da essere seguita dai servizi dell’Asl.
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