Sicurezza
Le zucche giganti coltivate a Marlia protagoniste in tv
Il carabiniere Angelo Tarulli invitato al programma Geo Nel suo terreno produce 180 tipi di ortaggi extra-large
LUCCA. Non ha mai sentito parlare del Grande Cocomero dei fumetti «Peanuts» con Linus, l’amico di Charlie Brown, che durante la festa di Halloween aspetta con ansia che dall’orto sorga la gigantesca zucca per portare i doni ai bambini. E al massimo ricorda la zucca trasformata in carrozza nella fiaba di Cenerentola.
Di fatto però da una decina d’anni questo ortaggio è entrato prepotentemente nella vita di Angelo Tarulli, carabiniere della stazione di Altopascio, che dietro alla sua abitazione a Marlia possiede settemila metri di terra («coltivata a mano» come ci tiene a specificare) dove semina e raccoglie 180 tipi diversi di ortaggi giganti: dai fagioli di Lima (capitale del Perù) al pomodoro del Centroamerica che arriva a pesare un chilo e mezzo sino a un tipo di aglio particolare che raggiunge i due metri d’altezza con capi da mezzo chilo e spicchi di 150 grammi. Ma la sua specialità sono le zucche: quelle alimentari e commestibili e le lagenarie vulgaris di tipo ornamentale. Proprio per questo motivo è stato invitato come ospite alla trasmissione tv «Geo» in onda su Rai Tre il sabato a partire dalle 16,30 e condotta da Sveva Sagramola.
Mostre e concorsi. Tarulli condivide questa passione - che gli costa un impegno notevole da aprile e novembre - con altri sei-sette amici che si ritrovano ogni anno a mostre ed esposizioni in tutta Italia. Da Murabilia sulle mura urbane a Pontedera e Foiano della Chiana per rimanere in Toscana passando per Sale Marasino in provincia di Brescia. «Ma esponiamo i nostri prodotti di tipo ornamentale anche a Salò, Perugia, Riccione e in tante altre città dove ci chiamano per ammirare le nostre zucche gigantesche che piacciono tanto a grandi e piccini e finiscono per diventare una vera attrazione». Le mie zucche di tipo ornamentale arrivano anche a due metri e mezzo e grazie alle legenarie».
Un mondo incantato. C’è da impazzire dalla varietà, dai colori e dai tipi di zucche esistenti. Ce ne sono fatte a pera, a pomodoro o a noce di cocco, le piccolissime Pepo e quelle tipo spaghetti che si aprono e all’interno hanno filamenti di polpa che ricordano le tagliatelle sino a quelle identiche, per forma e colore, alla zucca di Halloween e alla Muscad della Provenza speciali per prepreparare zuppe e minestre. Tarulli ha 600 piante nel suo appezzamento e ognuna è in grado di produrre una decina di pezzi ciascuna. «Le tecniche di coltivazione sono un po’ complesse e richiedono una cura quasi maniacale - racconta il militare - tanto che la maggior parte del tempo libero dal servizio lo dedico a loro. Spesso, specie in estate quando sono in ferie mi alzo alle 5 del mattino e stacco solo per pranzo per poi proseguire sino al tardo pomeriggio. Il prezzo di un seme di zucca gigante è di solito intorno a 46 centesimi di sterlina e d’estate serve una copertura perché quando la temperatura supera i 33 gradi hanno bisogno di maggiore protezione. Per me è diventato un hobby di cui non posso fare a meno. È bello vederle crescere a dismisura».
Luca Tronchetti
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