Il dolore
Fondo anti crisi, scontro tra la giunta e l’opposizione
ALTOPASCIO. «Abbiamo investito 67 mila euro sul fondo anticrisi, l’opposizione deve mettersi d’accordo con se stessa». Una risposta secca, senza se e senza ma, quella dell'assessore al sociale Elena...
ALTOPASCIO. «Abbiamo investito 67 mila euro sul fondo anticrisi, l’opposizione deve mettersi d’accordo con se stessa». Una risposta secca, senza se e senza ma, quella dell'assessore al sociale Elena Silvano sul fondo anticrisi varato per la terza volta dall’amministrazione comunale per sostenere le persone colpite dagli effetti della crisi economica. Schermaglie sulla “paternità” del provvedimento. «Non c’è davvero nessuna questione di primogenitura. Questo fondo, che abbiamo aumentato, è stato proposto dalla giunta guidata dal sindaco Marchetti, discusso e analizzato con i sindacati e finalmente portato a termine in concomitanza con l’assestamento di bilancio di novembre, come ogni amministrazione seria dovrebbe fare, perché è solo in quel momento che si quantificano le disponibilità, magari facendo convergere su questo strumento anche altri fondi residui, inizialmente previsti per altri interventi. Ecco spiegato il mistero perché abbiamo atteso la fine dell’anno. E’ una questione di serietà. Diceva Sara D’Ambrosio, lo scorso 9 settembre, durante un consiglio comunale: “Si tratta di un fondo virtuale e noi siamo ben lontani”. Allora l’hanno inventato loro o ne sono ben lontani, come hanno detto in una seduta registrata del consiglio comunale? Oppure tutto quanto fa spettacolo, come diceva una nota trasmissione televisiva, pur di avere un po’ di spazio mediatico? Ridicola poi la critica di Matteo Tori sulla mancanza di trasparenza. Hai mai chiesto nulla sul fondo anticrisi?» conclude l'assessore.
LibertAltopascio invece sostiene che «la paternità del fondo anticrisi non è del sindaco Maurizio Marchetti e dell'assessore al sociale Elena Silvano, siamo felici di questa decisione. Peccato che l’idea di istituire il fondo anticrisi non appartenga a loro, ma al segretario del Pd di Altopascio Simone Bicocchi che l’ha lanciata in un incontro avuto con noi di Liberaltopascio. L’idea del fondo anticrisi nasce circa tre anni fa in occasione della chiusura del Panificio Buralli e noi che siamo sensibili ai problemi del lavoro l’abbiamo subito accolta. Poi elaborata dai due gruppi consiliari di Alternativa Democratica e di LiberAltopascio e trasformata in una proposta racchiusa in una mozione e presentata in un consiglio comunale sul lavoro, convocato appositamente dai consiglieri comunali di minoranza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google