Sicurezza
Fino al 31 marzo è vietato accendere fuochi all'esterno
Dall'inizio dell'anno sei sforamenti sulla qualità dell'aria: un dato preoccupante
LUCCA. Dopo il provvedimento delle targhe alterne che è stato applicato dall’amministrazione comunale a metà dicembre a seguito della comunicazione dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale toscana che aveva segnalato il quinto sforamento consecutivo del limite giornaliero di polveri sottili nell’aria oltre il trentacinquesimo superamento registrato dall’inizio del 2014, il 7 gennaio il sindaco Alessandro Tambellini è tornato a firmare una nuova ordinanza in tema di qualità dell’aria, in quanto dall’inizio dell’anno la situazione non risulta migliorata con ben 6 sforamenti nei livelli di Pm 10 fatti registrare dal primo di gennaio ad ora dalla centralina di via Piaggia a Capannori.
Per questo motivo l’amministrazione comunale, e il sindaco in particolare, torna a vietare l’accensione di fuochi all’aperto prodotti dalla combustione di biomassa legnosa, che risulta una delle principali cause dell’aumento della concentrazione delle polveri sottili nell’aria. Non si potranno dunque bruciare sterpaglie, prodotti derivanti da potatura e quant’altro a partire dall'8 gennaio al 31 marzo.
Questa l’azione immediata messa in campo dall’amministrazione comunale. In una prospettiva di più lungo respiro invece il Comune di Lucca prenderà parte ad un incontro sul tema che si svolgerà a Capannori venerdì 9 gennaio insieme agli altri Comuni della Piana di Lucca: l’intento è quello di superare l’ottica comunale mettendo in campo una strategia complessiva che affronti in maniera coordinata una problematica che va bene al di là dei confini di ogni singolo territorio.
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