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Ex rossonero rischia di morire in campo
L’attaccante Cesaretti (è di S. Filippo) stava per restare soffocato durante Pontedera-Santarcangelo. Lo ha salvato Grassi
LUCCA. Sospiro di sollievo in città per la brutta avventura - fortunatamente a lieto fine - che ha visto protagonista il lucchese Cristian Cesaretti, 27 anni, attaccante del Pontedera che ha rischiato di morire soffocato dalla lingua durante la gara che la sua squadra ha disputato (e perso per 1-0) contro il Santarcangelo. A Salvare il calciatore il suo compagno Luigi Grassi, anche lui lucchese. Entrambi i giocatori hanno un passato nella Lucchese.
«È caduto a terra alzando il braccio, inizialmente credevo reclamasse il calcio di rigore». Invece no. Cesaretti stava chiedendo aiuto ai compagni. Dopo uno scontro con il portiere Nardi, al 58’ , il centravanti è rimasto a terra per qualche secondo.
«Gli sono andato vicino e ho capito: mi stava chiedendo di tiragli fuori la lingua dalla gola. Non riusciva a respirare». A parlare è Grassi, compagno di squadra di Cesaretti, che è riuscito tempestivamente a evitare il peggio. Il giocatore successivamente è stato accompagnato a bordo campo dal personale medico.
Non è stato necessario portarlo all’ospedale, soltanto una coperta sulle spalle per tenerlo al caldo nel tragitto fino allo spogliatoio, mentre sul terreno di gioco gli subentrava il nuovo arrivato Alberto Libertazzi.
Una manovra istintiva ma perfetta nell’esecuzione quella di Grassi. Un gesto che ha permesso a Cesaretti di tornare a respirare correttamente nell'arco di pochi secondi. Christian, lucchese di San Filippo, è cresciuto nella soc ietà del suo quartiere allenato da mister Torriani e poi nel settore giovanile dell'Empoli. Ha collezionato anche 30 presenze (con un gol) in serie B. Ha vestito anche le maglie di Sangiovannese, Monza, Foligno, Frosinone, oltre che quella rossonera della sua città nel 2008.
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