Sicurezza
Aria inquinata, torna l’ipotesi delle targhe alterne
LUCCA. Qualità dell’aria, inizia male il 2015. Secondo gli ultimi dati resi noti dell’Arpat la media giornaliera delle famigerati polveri sottili (pm 10) hanno superato i limiti sia nella Piana che...
LUCCA. Qualità dell’aria, inizia male il 2015. Secondo gli ultimi dati resi noti dell’Arpat la media giornaliera delle famigerati polveri sottili (pm 10) hanno superato i limiti sia nella Piana che in centro. I numeri sono relativi alla giornata del 4 gennaio, domenica. La stazione di via Piaggia a Capannori ha registrato il picco di 92 per le pm10, quella di via San Micheletto ha segnalato il medesimo dato.
Aria inquinata, dunque, ed è già il quarto sforamento dall’inizio dell’anno.
La legge dice che 35 è il numero massimo di sforamenti del livello di pm 10 tollerato dalla legge in un anno.
Dopo il quinto sforamento consecutivo i Comuni sono obbligati a prendere misure antiinquinamento. Capannori ha riproposto l’ordinanza del sindaco che vieta sino alla fine del mese di marzo l’accensione di fuochi all’esterno e vieta che negli edifici (eccezion fatta per scuole e luoghi di cura) la temperatura superi i 18 gradi.
Nel caso che si dovessero verificare cinque giorni consecutivi di superamento del limite delle polveri sottili si dovrà procedere alla limitazione del traffico con il sistema delle targhe alterne in tutto il territorio comunale fino al rientro del superamento del limiti oppure al sistema di targhe alterne per due domeniche.
Questo vale ovviamente per tujtti i comuni, anche se le targhe alterne (peraltro non rispettate da molti) sono ritenute da tutti un palliativo che non ha alcun effetto sulla qualità dell’aria che respiriamo. Il sindaco Alberto Baccini di Porcari è molto critico verso la normativa che prevede le targhe alterne obbligatorie dopo il quinto sforamento dei limiti di Pm10 oltre i 35 annuali.
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